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Le posizioni alle 15 CET di oggi con Vestas in arancione e Mapfre in bianco. Si nota la posizione del nuovo waypoint aggiunto alla tappa

Porto Santo- La flotta della Volvo è riuscita a lasciare a sinistra la zona d’aria leggera e ha agganciato un flusso sui 10 nodi che la porterà rapidamente a doppiare Porto Santo in una drag race in bolina larga-traverso, condizioni entusiasmanti per i VO65. Forse… troppo rapidamente, visto che l’ETA anticipato a Lisbona ha fatto decidere all’organizzazione di inserire una boa virtuale da lasciare a dritta prima dell’arrivo a Lisbona, previsto per sabato prossimo. In pratica il Porto Santo North Waypoint, situato 200 miglia a NNW dall’isola portoghese cara a Cristoforo Colombo facente parte dell’Arcipelago di Madeira, allungherà la tappa di altre 200 miglia, quanto basta per avere gli arrivi sabato e riempire al massimo il Villaggio Regata a Lisbona, considerazione questa importantissima per il management della Volvo Ocean Race.

Le posizioni alle 15 CET di oggi con Vestas in arancione e Mapfre in bianco. Si nota la posizione del nuovo waypoint aggiunto alla tappa

Vestas 11Hour Racing è risucita a mantenere la testa anche al rilevamento delle 13UTC (le 15CET), resistendo ai furiosi attacchi di Xabi Fernandez, skipper di Mapfre che mantiene una posizione di circa 17 miglia più settentrionale rispetto a Vestas. Per le prossime 180 miglia, tante ne mancavano a Porto Santo, sarà quindi una gara di velocità che potrebbe anche ridurre al massimo il distacco, che alle 15 era di appena 6,3 miglia. Terzo è Akzonobel, a 15 miglia, mentre il gruppo dei quattro in coda segue tra le 27 e le 29 miglia.

Leg 01, Alicante to Lisbon, day xx, on board Vestas 11th Hour Racing. Photo by James Blake/Volvo Ocean Race. 25 October, 2017

Assai interessante sarà il lato di 200 miglia tra Porto Santo e il waypoint, che la rotazione del vento a SSE prevista per la giornata di domani dà in poppa piena con conseguente bordeggio molto tattico con A3 o gennaker frazionati a riva. La prima tappa, quindi, è ancora assai aperta e lo spettacolo se ne giova, con la Volvo Ocean Race che sta ottenendo molto seguito sui social.

Alicante stopover. Leg 01 start. Photo by Ainhoa Sanchez/Volvo Ocean Race. 22 October, 2017.

Da segnalare il video dell’incidente a Scallywag, che ha perso in acqua l’enorme code 0 per il cedimento di un pin alla drizza. L’equipaggio ha però prontamente recuperato la vela riprendendo la regata con minima perdita:

5 COMMENTS

  1. ridicolo…neanche i calcoli sanno fare, pensavano forse di avere a che fare con barche a dislocamento…personalmente, se fossi in regata sarei piuttosto contrariato. la volvo è davvero un’altra regata rispetto al vendee; da spettatore considero quest’ultima una vera regata oceanica, non la volvo

  2. ridicolo…neanche i calcoli sanno fare, pensavano forse di avere a che fare con barche a dislocamento…personalmente, se fossi in regata sarei piuttosto contrariato. la volvo è davvero un’altra regata rispetto al vendee; da spettatore considero quest’ultima una vera regata oceanica, non la volvo

  3. ridicolo…neanche i calcoli sanno fare, pensavano forse di avere a che fare con barche a dislocamento…personalmente, se fossi in regata sarei piuttosto contrariato. la volvo è davvero un’altra regata rispetto al vendee; da spettatore considero quest’ultima una vera regata oceanica, non la volvo

  4. Anche io credo che sia abbastanza ridicolo cambiare i percorsi in regata….purtroppo mio sembrano tutti un pò gasati e troppo presi dal business che dalla bellezza della navigazione. Poi ora tutti stanno dietro ai tablet come tossidipendenti a guardare i tracking e si credono di essere lì, per non parlare dei giornalisti che vivono della vita degli altri….andate in barca va….comunque w Farvela la migliore rivista in Italia!

    • Ciao Michele, grazie. Sarà perché noi di Fare Vela in barca ci andiamo da sempre che capiamo cosa vuoi dire… a presto

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