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Cape Town, Sud Africa- E’iniziata la fase decisiva della seconda tappa della Volvo Ocean Race, con la flotta che ha preso delle decisioni diverse per aggirare l’Anticlone di Sant’Elena e puntare su Cape Town, distante ancora 2.590 miglia (alle 19UTC di oggi). Dongfeng e Mapfre, staccati di una ventina di miglia l’un altro sembrano virtualmente ancora in testa dopo aver deciso di seguire la miglior Vmg verso i 35° Sud, dove si trova il flusso di pressione sui 25 nodi che porterà, in un bagnatissimo lasco a full speed, il vincitore a Cape Town.

Leg 02, Lisbon to Cape Town, day 13, on board Vestas 11th Hour. Photo by Martin Keruzore/Volvo Ocean Race. 17 November, 2017. Vestas full speed downwind trying to gain some miles on Brunel this morning

Team Akzonobel, dato in testa alle 19UTC con 40 miglia di margine su Dongfeng, ha invece deciso di “tagliare l’angolo” per coprire meno miglia ma necessariamente raggiungerà un po’ piu’ tardi il vento migliore. Sulla sua scia anche Turn the Tide on Plastic e Scallywag.

Scelta assai curiosa quella di Bouwe Bekking su Team Brunel, che ha strambato dirigendosi verso ovest (e quindi di fatto allontanandosi da Cape Town con un Vmg negativo) nella speranza di cogliere per primo la pressione migliore. Mossa copiata poco dopo da Vestas. La scelta, però, sembra per ora non aver pagato e Brunel, su cui ricordiamo regatano anche Alberto Bolzan e Maciel Cicchetti, langue adesso in ultima posizione a 135 miglia da Akzonobel e a una novantina da Dongfeng, che comunque arriverà per primo oltre i 30 Sud. Poco più avanti Vestas. Una delle mosse più strane mai viste nella Volvo Ocean Race, che potrebbe pagare solo se l’Anticiclone si sposterà verso ovest sbarrando la rotta ad Akzonobel e Dongfeng.

Le posizioni alle 19UTC di vnerdì. Si nota la curiosa strambata di Brunel e Vestas (in giallo e arancione sulla sinistra). La flotta dovrà scendere fino ai 35° S per poter dirigere su Cape Town

Il commento di Bouwe Bekking in mattinata era stato ottimista: “Siamo stati i primi a strambare, allontanandoci da Città del Capo. La ragione è che più a ovest c’è più pressione. Speriamo di entrare in quel flusso, fare un’ultima strambata e salire sul treno. Sarà una strambata che ci costerà qualcosa, ma crediamo sia un buon investimento a breve termine.” La realtà ha invece dato per ora un verdetto diverso ma la rotta per Cape Town è ancora lunga.

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