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Auckland, Nuova Zelanda- Pazzesco ed eccitante. In anticipo sul timing previsto (30 novcembre) Emirates Team New Zealand e Luna Rossa Challenge hanno diffuso oggi ai team interessati e ai media internazionali il nuovo Concept dell’AC75. Confermate le voci che volevano un monoscafo fully foiling. E il risultato ottenuto dal team progettuale di defender, diretto da Dan Bernasconi, e challenger of record va addirittura oltre le aspettative più avveniristiche.

Questo il video che ha accompagnato il Concept:

Si tratta di un salto nel futuro che conferma la Coppa all’avanguardia della tecnologia velica internazionale. Un monoscafo che di fatto appare anche molto versatile e capace di essere utilizzato in varie configurazioni, a seconda delle condizioni meteo. In più alle portanti ci sarà un Code Zero, con aumento delle manovre e del fattore umano relativo.

L’AC75 combina prestazioni eccezionali a caratteristiche adatte a serrasti duelli di match race e con la sicurezza di uno scafo in grado di raddrizzarsi da solo in caso di scuffia. L’assenza di una chiglia tradizionale, sostituita da due foil gemelli a T orientabili (canting) e zavorrati, porterà comunque a un momento raddrizzante adeguato e una stabilità di forma alle basse velocità.

Nelle manovre classiche del match race in prestart, entrambi i foil potranno essere abbassati, in modo da garantire maggior stabilità e manovbrabilità. In tale configurazione l’AC75 potrà affrontare anche condizioni di mare formato e stare semplicemente a riposo in un normale ormeggio in banchina. In configurazione foil, vi saranno virate e strambate volanti, senza perdere però la possibilità di duelli ravvicinati, tipici dell’uno contro uno.

Per quanto riguarda l’armo, ETNZ e Luna Rossa stanno definendo ancora le varie soluzioni, ma è stato confermato che l’armo non dovrà essere tolto tutti i giorni, il che esclude un’ala rigida. La regola di stazza finale sarà resa nota entro il 31 marzo 2018.

Patrizio Bertelli, team principal di Luna Rossa, ha dichiarato: “La scelta di un monoscafo era una condizione fondamentale per noi per essere di nuovo coinvolti nell’America’s Cup. Questo non è un ritorno al passato, ma piuttosto un passo avanti nel futuro: il concept di una nuova AC75 Class, che i design team di ETNZL e Luna Rossa hanno sviluppato insieme, aprirà nuovi orizzonti per gli yacht da regata che, in futuro, potranno anche esser estesi alla crociera. E’ un concept moderno, al massimo livello della tecnologia e davvero eccitante da un punto di vista sportivo, che porterà a un competitivo ed eccitante match race”.

MAX SIRENA. Team Director of Luna Rossa Challenge, ha spiegato che “Ogni velista a bordo avrà un ruolo chiave a bordo sia in manovra sia in conduzione; gli incroci ravvicinati e il circling nei prestart, che sono parte vdella tradizione della Coppa, torneranno a dar spettacolo, ma a velocità significativamente più alte”.

“As a sailor I am very pleased of the concept jointly developed by both design teams: the AC 75 will be an extremely high-performance yacht, challenging to sail, who will require an athletic and very talented crew. Every crew member will have a key role both in the manoeuvres and in racing the boat; the tight crossings and the circling in the pre-starts – which are part of the America’s Cup tradition – will be back on show, but at significant higher speeds. It is a new concept, and I am sure that its development will bring interesting surprises”.

GRANT DALTON, CEO Emirates Team New Zealand, ha detto che “La nostra analisi delle performance dei monoscafi foiling ci dice che una volta che la barca si alza e va in foiling, vi soino le potenzialità per essere più veloci di un AC50 sia in bolina sia in poppa. Auckland sarà pronta a un’estate di regate altamente competitive nel 2020/2021”.

“We are really proud to present the concept of the AC75 today. It has been a phenomenal effort by Dan and the guys together with Luna Rossa design team and there is a lot of excitement building around the boat in the development and getting to this point. Our analysis of the performance of the foiling monohulls tells us that once the boat is up and foiling, the boat has the potential to be faster than an AC50 both upwind and downwind. Auckland is in for a highly competitive summer of racing in 2020 / 2021.”

DAN BERNASCONI, Design Coordinator Emirates Team New Zealand:

“This design process has been new territory for the team, starting with a clean sheet to develop a class – and we’ve loved it. We wanted to see how far we could push the performance of monohull yachts to create a foiling boat that would be challenging to sail and thrilling to match race. We’re really excited about the concept and can’t wait to see it on the water. We think we have achieved these goals – thanks also to the constructive co-operation of Luna Rossa design team – as well as the more practical detail to consider in terms of cost management and logistics of running the boats.”

Insomma pare che kiwi e Luna Rossa siano riusciti a unire il buono della Coppa numero 35 con l’esigenza di avere una barca-monoscafo, con scafo aperto alla progettazione nell’ambito di una box-rule, e una regata più vicina allo spirito della Coppa e al match race a stretto contatto. Il nuovo Concept promette molto bene e staremo a vedere chi si iscriverà (Ernesto Bertarelli e Alinghi, che erano in attesa del concept, potrebbero essere decisamente tra questi).

5 COMMENTS

  1. Non è più vela.
    Vogliono strafare, si tratta veramente di una forzatura.
    Sopra i foil potevano metterci “una villetta a schiera”, uno “scivolo curvo con altalena da parco-giochi”, o un “tir”… tanto non toccano l’acqua se non al via.
    Non ci sarà circling o match race ravvicinato: il più veloce si terrà lontano da possibili rischi e rifilerà comunque 5+ minuti di distacco all’avversario.
    Delusione.

    • Ciao Luca, non crediamo che andrà a finire come dici te. Il match race ci sarà, eccome, visto che si torna alla partenza di bolina con i classici 4 minuti di prestart, la barca in modalità dislocante può far contatto ravvicinato, fermarsi, ripartire e tutto quanto fa contatto ravvicinato.
      Ci sarà tutto quello che piace alla stragrande maggioranza dei velisti, solo tutto più veloce.
      Vedremo ma crediamo che questa volta abbiamo fatto centro. Ciao

  2. Il commento più sintetico e calzante letto in rete:

    Cool if it all works properly I guess
    It’s a big IF though, there is a ton of stuff that could fail miserably.
    Seems like an expensive, complicated way to make a foiling cat.
     

  3. sono un po’ combattuto: da un lato trovo affascinante questa ennesima sfida tecnologica
    e mi piace l’idea di poter vedere regate in qualsiasi condizione o quasi.
    dall’altro però ho l’impressione che sarà una questione di appendici e poco di scafo,
    con un ruolo ancora importante affidato all’elettronica e all’idraulica per controllare
    l’equilibrio in volo. Vedere ancora dei velisti con il casco un po’ mi dispiace ma spero
    comunque che abbiano effettivamente un ruolo più importante nelle manovre rispetto
    a quanto accadeva con gli AC50.
    Ho un dubbio : siamo sicuri che non ci sia un’ala rigida ? Nell’animazione la vela
    sembra che abbia una sezione notevole, addirittura attorno al minuto 1.25 si vede uno
    spazio vuoto da dietro ..

  4. Di fatto l’ala è una delle tante (troppe?) uova che hanno messo nel paniere: dicono che la vogliono, ma deve essere terzarolabile e non richiedere una gru, la cosa sarà definita in seguito. Ora, l’unica cosa che sulla carta si avvicina è la Oceanwings di VPLP, che a differenza degli altri prototipi di ala “morbida” ha il fondamentale flap/slot. Però finora è stata montata solo su un trimarano da 24′, e naturalmente è brevettata.
    Ho la spiacevole sensazione che si sia ricreata la situazione all’inizio della 34a Coppa con la definizione dell’AC72, quando le difficoltà tecniche e i costi di sviluppo furono completamente sottovalutati
     

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