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Il piano delle basi nel Viuaduct Basin di Auckland

Auckland, Nuova Zelanda- Sta facendo molto discutere l’anticipazione del New Zealand Herald secondo cui entità del Medio Oriente (Abu Dhabi) e in Russia (Sochi) starebbero facendo della mega offerte al defender Emirates Team New Zealand per ospitare la 36th America’s Cup nel 2021.

The Great Sound, Bermuda, 26th June 2017. Emirates Team New Zealand CEO Grant Dalton kisses the America’s Cup.

Il team kiwi ha ufficialmente dichiarato di aver ricevuto tali offerte ma che l’eventualità di disputare fuori della Nuova Zelanda la Coppa non è presa in considerazione nè si sta svolgendo uno scouting di località, ma lo stesso Herald sottolinea come l’entità delle offerte (80 milioni di dollari) avrebbe fatto pensare Grant Dalton e compagni. Come si ricorderà, però, in sede di presentazione del Protocollo a fine settembre, fu specificato che, se per qualsiasi ragione di forza maggiore, la Coppa non si fosse svolta ad Auckland allora la sede sarebbe stata l’Italia. Il Protocollo prevede che la sede definitiva debba essere comunicata entro la fine di agosto 2018.

L’eventualità di una Coppa fuori dalla Nuova Zelanda, ha subito causato gli strali di Sir Ben Ainslie, che ha dichiarato come “tale eventualità sarebbe una vergogna”.

Ricordiamo anche che il Governo neozelandese concesse 5 miliioni di dollari a ETNZ subito dopo la vittoria della Coppa alle Bermuda nello scorso mese di giugno. Emissari del Governo kiwi hanno specificato che “i 5 milioni di dollari non erano condizionati allo svolgimento della Coppa in Nuova Zelanda dato che il team aveva bisogno di flessibilità, ma che ci aspettiamo che la Coppa ovviamente venga disputata qui”.

Il piano delle basi a nord del Viaduct Basin di Auckland

Ma intanto ad Auckland…

Va anche detto che, con un procedimento ultra rapido e approfondito (certamente per i nostri standard), il Municipio di Auckland e Team New Zealand hanno raggiunto un accordo sulla disposizione delle basi per la 36th AC. Questo si è reso necessario perché l’ottimo Viaduct Basin, realizzato per le passate edizioni, nel frattempo è stato occupato da appartamenti di lusso e da un centro congressi. ETNZ avrebbe voluto una soluzione faraonica con una estensione di 200 metri del molo Halsey a nord del bacino, ma alla fine si è dovuta accontentare di un semplice allargamento di 70 metri, per un costo previsto di 80 milioni di Euro.

Adesso il Municipio tratterà con il Governo per definire il contributo statale, considerando che nel frattempo è stato pubblicato uno studio ufficiale che stima in mille milioni di Euro e 8.000 posti di lavoro il contributo dell’evento all’economia locale.

Da notare che sono previste 5 basi grandi per team che porteranno le due barche consentite, più 3 basi minori per team con solo uno scafo, sistemate in una zona decisamente meno felice sul molo accanto, a ovest.

Circa l’effettivo numero di team, al momento non si registrano reazioni da parte di Alinghi (anche se secondo quanto risulta a Fare Vela Ernesto Bertarelli ci starebbe pensando seriamente) e Artemis, considerati i più probabili nuovi candidati. Gli inglesi di BAR hanno subito manifestato il loro entusiasmo per il concept di monoscafo foiling AC75, mentre al contrario c’è silenzio da parte degli americani dello NYYC: l’impressione è che siano stati presi in contropiede, dato che palesemente si aspettavano un “grande TP52” e si erano strutturati per questo con Terry Hutchinson e Marcelino Botín. D’altra parte, secondo il ben informato Tom Ehman di Sailing Illustrated, un potenziale team owner della West Coast avrebbe rinunciato, vista la complessità del progetto AC75. (Beppe Giannini)

Il mitico Dennis Conner ha definito “complesso, radicale e costoso” il concept dell’AC75 e ha stimato in 200 milioni di dollari la cifra necessaria per vincere la 36th America’s Cup, aggiungendo però che sarà anche qualcosa di eccezionale.

Nei giorni scorsi a Milano si è svolta una riunione in cui Patrizio Bertelli e Luna Rossa hanno presentato agli italiani potenzialmente interessati il nuovo Concept dell’AC75. Erano presenti tra gli altri Vincenzo Onorato, Roberto Lacorte e Pierluigi Loro Piana.

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