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L'ipotesi della sede velica a Marsiglia per i Giochi Olimpici di Parigi 2024

Londra, UK- Che la World Sailing guidata dal nuovo presidente Kim Andersen e dal vulcanico, ma poco velista, CEO Andy Hunt sia ossessionata dall’eventuale perdita dello status olimpico per la vela non è una novità. In questa chiave potrebbero essere lette le ancitipazioni che sono uscite in questi giorni sull’eventuale assetto delle classi olimpiche per Parigi 2024 (regate a Marsiglia).

L’ipotesi della sede velica a Marsiglia per i Giochi Olimpici di Parigi 2024

La voce, anticipata dal sempre ben informato Tom Ehman su Sailing Illustrated e che Fare Vela ha verificato essere fondata, vedrebbe una rivoluzione nelle classi olimpiche per il 2024. In sintesi, il pacchetto che la governance di World Sailing vorrebbe proporre all’approvazione dei membri del Council di WS prevede:

Classi maschili

Finn, singolo per timonieri pesanti

Laser, singolo per timonieri medio-leggeri

Kite maschile, classe monotipo da determinare, da verificare se foiling o no

 

Classi femminili

Laser Radial, singolo per timoniere pesanti

Nuovo singolo per timoniere leggere (monotipo, da verificare se foiling)

Kite femminile, classe monotipo da determinare

 

Classi miste (un uomo più una donna)

470, costruzione open

49er, costruzione monotipo

Nacra 17, costruzione monotipo, qualità da verificare dopo l’esordio della versione foiling a Tpkyo 2020

Monotipo Offshore, per una regata d’altura con almeno una notte in mare, costruzione one design (alcuni pensano al nuovo Figarò 3 foiling)

Il nuovo Figarò 3 della Beneteau. Secondo alcune voci potrebbe essere la barca fornita per l’evento offshore. Photos Frederic Augendre

Con questa suddivisione si avrebbero team olimpici di 7 uomini e 7 donne, e verrebbe rispettata l'”equity gender” imposta dal Comitato Olimpico Internazionale.

Alcune note:

Spicca l’esclusione del windsurf e l’ingresso del kite Il kitesurf è al momento la disciplina legata al vento in maggior crescita, il fatto che tolga il posto al windsurf è la conclusione più logica, visto che si tratta di specialità di scivolamento (riders) e che dal punto di vista del peso, fattore determinante nella vela olimpica, chiunque vada in windsurf può andare in kite, anzi probabilmente già ci sta andando e i numeri dei praticanti sono schiacciatamente a favore del Kite. Potrà dispiacere ad alcuni settori nella vela italiana, visti gli storici successi di Alessandra Sensini e la buona scuola azzurra di windsurf, ma tale cambiamento ci pare la naturale conseguenza dell’evoluzione della disciplina. Altro discorso è se all’intero mondo kite interessa far parte del pianeta velico ed è nota l’esistenza di due associazioni internazionali, di cui una (l’IKA) fedele a World Sailing e l’altra (IFCO) fautrice di una disciplina propria che raggruppi i riders e che, dichiaratamente, non si sente “velista”.

Singoli per leggeri e pesanti La conferma del Finn, del Laser e del Laser Radial e l’ingresso di un nuovo singolo per le donne leggere (ma quale?) va nella direzione della submission approvata dal Council WS nel recente Meeting di Puerto Vallarta, ovvero che “tutti i pesi tipo degli atleti devono essere rappresentati nelle classi olimpiche”. E’ noto, infatti, come la standardizzazione dei pesi sia assoluta a livello olimpico e sia impossibile ottenere risultati se non si è nei pesi ideali (per esempio 78-82 Kg per il Laser, 95-100 per il Finn, 68-72 per il Radial donne).

470 e 49er misto Era l’unico modo per inserire il kite senza perdere una classe. Se per il 470 il mix uomo-donna non sarà un problema, visto che già adesso con vento medio/leggero gli equipoaggi femminili competono alla pari con quelli maschili, per il 49er lo scenario sembrerebbe più complicato. Per il Nacra, comunque, la formula uomo/donna ha funzionato, ma funzionerebbe sul 49er?

Classe Offshore Voluta a gran voce da settori di World Sailing, appare affascinante ma anche di difficile organizzazione. Troppo legata all’aleatorietà delle condizioni ma potenzialmente in grado di riportare alla vela olimpica numerosi campioni che per età o peso non sono più competitivi nelle altre classi. Immaginate un Loick Peyron o un Paul Cayard o un Torben Grael nella regata olimpica offshore? E i grandi nomi hanno sempre un effetto traino importante.

Piuttosto appare difficile l’organizzazione del quadriennio, come verrebbero disptate le regate preolimpiche? Con quali barche e a quali costi? La barca per l’evento olimpico dovrebbe essere ovviamente fornita e totalmente one design, altrimenti non avrebbe senso e sarebbe legata alle capacità di investimento delle federazioni.

Questione monopoli La proposta del board non tiene conto, all’apparenza, del problema scottante dei monopoli. Tra le classi proposte solo Finn e 470 resterebbero di libera costruzione. In WS sono convinti di gestire la cosa garantendo la qualità e la diffusione delle barche prodotte in tutto il mondo. Ma è tutto da dimostrare che la cosa funzioni e che non porti a costi supplementari per i velisti. E su questo aspetto le autorità per la libera concorrenza hanno iniziato a vigilare.

Input del CIO La Gender Equity e il numero massimo di velisti imposto dal CIO non consente piani alternativi, visto che la vela (leggi World Sailing) deve rispettare tali parametri, per cui, piaccia o no, su questo punto bisognerà farsene una ragione.

Tom Ehman riporta anche che il decisionista Andy Hunt vorrebbe sottoporre questo piano a un voto online il prossimo febbraio invece che portarlo all’ordine del giorno del prossimo Mid-Year Meeting del maggio 2018. Ciò, evidentemente, per stoppare l’attività di Lobbying sul posto che sempre si mette in azione ai Meeting di World Sailing (ex ISAF e IYRU). Ciò, però, sarebbe di scadente qualità democratica e statutaria e sta già trovando opposizioni in seno al Council.

Oggi, World Sailing tramite una news pubblica sul suo sito si è affrettata a chiarire che le regole di voto democratiche e trasparenti di WS saranno applicate e che giovedì 14 dicembre sarà reso noto il dettaglio delle decisione prese, delle proposte e delle azioni in atto.

Oggi WS ha inviato questo comunicato, in cui di fatto si conferma che vi sarà un voto elettronico del Council entro il 19 febbraio in cui si voteranno le classi “under review”. Questo il testo originale:

To ensure a joined up and efficient approach to the decision-making process, World Sailing’s Board of Directors appointed a joint Procedure Working Party of the Events Committee, Equipment Committee and Constitution Committee. The Working Party is responsible for advising on the procedures and Regulations that should be followed in deciding the 2024 Olympic Events and Equipment.

The Events Committee will debate electronically which Events will be placed under review and a recommendation will be given to World Sailing’s Council for approval by 31 January.

By 19 February 2018, World Sailing’s Council will vote electronically on approving the Events Committee recommendation and if approved, the list of Events placed under review will be published.

If World Sailing’s Council rejects the Events Committee recommendation, Council can debate which Events it wishes to place under review. They will vote electronically on which Events to place under review and the list will be published.

In addition, under new Regulations approved by World Sailing’s Council in November, the Board of Directors will decide what Olympic Equipment is being reviewed in accordance with World Sailing’s anti-trust review procedures by 8 January 2018.

In advance of World Sailing’s Mid-Year Meetings, set to be held in London, Great Britain in May, World Sailing will invite submissions, proposed changes to World Sailing’s regulations, from Member National Authorities, World Sailing Class Associations, the Board, the Chairmen of Committees established by Council, International or Recognized Rating Systems, the Chairman of the Women’s Forum and the President. The deadline for submissions is Monday 19 March 2018.

The Events Committee will meet on 12 May with the Equipment Committee following on 13 May. World Sailing’s Council, the policy-making body, will meet on 14 and 15 May to make the final decision on the Events, the name of the competition, based-on advice from the expert committees.

After World Sailing’s Council has decided the Events for 2024, the Equipment Committee will review the Equipment for the Events which were placed under review. The Events & Equipment Working Party will discuss the options and provide guidance to the Equipment Committee.

Submissions on equipment can also be made to the November 2017 meetings proposing decisions in the same manner and if new equipment is to be selected, evaluation trials must be held.

By no later than November 2019, World Sailing’s Council will decide on any new equipment used for 2024.

The International Olympic Committee is expected to confirm the event programme for the 2024 Olympic Games in the autumn of 2020.

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