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Leg 4, Melbourne to Hong Kong, day 03 on board AkzoNobel. Photo by Sam Greenfield/Volvo Ocean Race. 04 January, 2018.

Brisbane, Australia– Per una volta è Mapfre a dover inseguire… Il favorito per la vittoria finale alla Volvo Ocean Race si trova oggi sotto di una trentina di miglia rispetto alla coppia in fuga, composta dal solito Dongfeng e dall’outsider Akzonobel.

Leg 4, Melbourne to Hong Kong, day 03 on board AkzoNobel. Photo by Sam Greenfield/Volvo Ocean Race. 04 January, 2018.

“Adesso c’è un bel buco fra noi, MAPFRE e Vestas 11th Hour Racing,” ha detto Franck Cammas, che è salito a bordo di Dongfeng per la Leg 4, “Siamo felici delle scelte che abbiamo fatto ieri. Prima della partenza avevamo esaminato il rischio, ed è l’opzione che abbiamo voluto prendere. Abbiamo seguito il nostro piano, è molto positivo per la fiducia in noi stessi.”

Anche a bordo di AkzoNobel si respira un’aria positiva, specialmente dopo le dure sfide affrontate dall’equipaggio durante la Leg 3 con la rottura della rotaia della randa sull’albero. Al rilevamento delle ore 14 il gruppo guidato dallo skipper olandese Simeon Tienpont era solo 2,2 miglia alle spalle di Dongfeng, e quasi tre nodi più veloce, mentre la flotta sta raggiungendo il traverso di Brisbane. “Siamo molto felici di riuscire a essere della partita con Dongfeng e MAPFRE, e a tratti addirittura più veloci.” Ha detto Chris Nicholson. “La questione ora resta se riusciremo a continuare così. Abbiamo provato a noi stessi di essere un gruppo solido e credo che possiamo riuscirci, ma non siamo ancora riusciti a spingere a fondo per un periodo così lungo.”

In terza piazza, Dee Caffari, skipper di Turn the Tide, ha twittato: “Due buoni rilevamenti delle posizioni fanno un equipaggio felice!” “Gli ultimi giorni sono stati molto intensi, siamo riusciti a rimanere in gruppo con gli altri.” Ha spiegato la triestina Francesca Clapcich. “Abbiamo dovuto fare diverse strambate per cercare di restare nel gruppo e nella pressione. Siamo soddisfatti perché stiamo facendo una bella lotta con Brunel. Dagli ultimi report sembra siamo tutti ancora molto vicini. Quindi speriamo in una bella tappa, di continuare così e di portare bene la barca.”

“All’inizio non pensavamo di perdere così tanto ma le cose non hanno girato come volevamo nelle ultime 24 ore.” Ha ammesso Xabi Fernández, skipper di MAPFRE, che si trova in quinta piazza a circa 37 miglia dai leader. “Ma una cosa è sicura, continueremo a lottare su ogni onda e sappiamo di avere delle opporutiniyà di rientrare in gioco nella tappa. Ci sono ancora tanta strada tanti punti insidiosi.”

Ancora in difficoltà appare Team Brunel, sesto a 51 miglia, che però si consola proponendo queste splendide immagini realizzate con il drone ieri:

 

La flotta continuerà a navigare in poppa almeno per le prossime 36 ore, lasciando a sinistra la Grande Barriera Corallina australiana, poi un’ampia zona di alta pressione sembra complicare l’approccio alle isole Salomone con ampie possibilità per gli inseguitori di riprendere la coppia di testa. Alle 15:30 UTC Dongfeng aveva 5,5 miglia su Akzonobel e 30,3 su TTTOP.

Da notare come i navigatori avranno nei prossimi giorni il compito di impostare le rotte secondo i migliori VMG… senza però dimenticarsi gli atolli corallini disseminati lungo la rotta, per non ripetere il caloroso incidente di Team Vestas, che nella scorsa edizione prese in pieno Cargados Carajos Sholas a Mauritius, nella tappa dell’Indiano.

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