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Isole Caroline, Micronesia– E’ Vestas 11Hour ad attraversare per primo l’Equatore intorno alle 18 UTC di oggi, seguito a meno di un miglio da Akzonobel e Dongfeng. Finalmente la traversata snervante dei Doldrum si è conclusa e la flotta naviga già mure a dritta con 8-10 nodi di vento, che consentono velocità decenti dopo tre giorni di bonacce.

Leg 4, Melbourne to Hong Kong, day 10 on board Dongfeng. Photo by Martin Keruzore/Volvo Ocean Race. 11 January, 2018.

Alle 19 UTC formalmente in testa, come distanza dall’arrivo a Hong Kong, sarebbe dato Mapfre, ma in realtà il posizionamento più settentrionale dei tre leader li fa considerare più vicini all’Aliseo solido da ENE che si trova circa 250 miglia più a nord e quindi meglio situati. Una volta agganciata l’autostrada liquida intorno ai 4° Nord, la flotta potrà puggiare verso le Filippine, prestando attenzione a fare l’opportuno slalom tra gli innumerevoli atolli corallini delle Isole Caroline disseminati sulla rotta.

Nella serata di giovedì tutti i VO65 stanno dirigendo verso NNE per avvicinarsi apunto all’Aliseo, con Mapfre posizionato 2,8 miglia più a ponente. Una volta nell’Aliseo sarà una gara di velocità al lasco mure a dritta, per cui appare probabile che alla fine Dongfeng, Mapfre e Vestas potranno avvantaggiarsi.

La vita nelle calme equatoriali è stata riassunta in questo splendido video da Turn the Tide on Plastic:

Team Brunel, che è incappato nel lato sbagliato di una nuvola, con relativo salto di vento di 180 gradi, ha perso qualche miglio e si trova a 19,4 miglia, un paio d’ore di distanza alle attuali velocità. “La notte scorsa c’è stata aria. Stavamo andando a 18/20 nodi quando c’è stato un salto di 180 gradi. Una situazione in cui non è facile tenere se hai tutte le vele a riva.” Ha spiegato il timoniere americano di Brunel Rome Kirby. “Il masthead zero è andato a finire nelle sartie e ci ha fatto sdraiare. Eravamo abbastanza vicini agli altri ma abbiamo perso un sacco”.

“Sono state 24 ore incredibili”, Ha spiegato lo skipper di vestas Mark Towill. “Ha fatto un caldo terribile e giocare con le nuvole non è stato affatto facile. Ci siamo posizionati bene e siamo felici di dove ci troviamo. Tutti hanno lavorato tanto. Speriamo che sia un’altra buona nottata, che si entri finalmente negli alisei un po’ più stabili”.

 

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