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Scallywag all'arrivo a Hong Kong

Aggiornamento ore 00:05 Vestas si è ritirato ufficialmente dalla Leg 4 e sembra stia procedendo a motore verso l’arrivo. Ancora non sono stati comunicati i rali danni subiti nella collisione. Akzonobel ha ripreso la sua regata ed è atteso quindi al terzo posto ad Hong Kong. Mapfre sarà quindi quarto.

Aggioramento ore 23:00 La situazione di Vestas appare complicata. La barca sembra ormai da un’ora scarrocciare sottovento e si trova ormai a cinque miglia dal punto dove era avvenuta la collisione. In mancanza di notizie ufficiali da parte dell’organizzazione, sembra che Team Akzonobel stia dirigendo in suo aiuto, il che lascia immaginare che il Race HD l’abbia allertata in tal senso. A quattro ore e mezzo dall’incidente, la cosa si fa preoccupante.

Alle 23:05 arriva la conferma che il Race HQ ha ordinato ad Akzonobel di dirigere in assistenza a Vestas.

Alle 23:30 sembra che Vestas stia finalmente dirigendo verso Hong Kong a una velocità di sei nodi, accompagnata sottovento da Akzonobel.

Akzonobel dirige verso la posizione di Vetas, che sta scarrocciando sottovento a 30 miglia da Hong Kong

L’evolversi della situazione, senza notizie ufficiali, con i fatti che si stanno svolgendo a sole 25 miglia da una delle più grandi metropoli del Pianeta, apre molti interrogativi. Cosa sta accadendo realmente a Vestas? Quali danni ha riportato la barca? Com’è possibile che un evento come la VOR, che si vanta di coprire la regata h24, non informa sull’incidente? Scelta politica o protocollo di crisi? Il comunicato VOR parla di “informazioni non appena queste saranno disponibili”.

Come si ricorderà la barca griffata Vestas (stesso sponsor ma barca e team ovviamente diversi) anche nella scorsa edizione fu protagonista di un incidente, quando per un errore di navigazione prese in pieno un reef a Cargados Carajos Shoals, presso Mauritius.

Aggiornamento- Scallywag ha tagliato la linea d’arrivo alle 18:45 CET, conquistando una vittoria inattesa ma certo meritata che lo fa salire al quarto posto nella classifica generale.

Scallywag all’arrivo a Hong Kong

Clamoroso però è quanto accaduto a Vestas, secondo al momento dell’arrivo di Scallywag ma che segnalava velocità e VMG non corrispondenti alla situazione del vento. E la cosa che sorprende è che incredibilmente al Quartier Generale di Alicante, mentre era in corso la diretta dell’arrivo di Scallywag, non se ne sono accorti. Eppure la notizia di cronaca era evidente. O forse hanno preferito non seguire un fatto di cronaca di primaria importanza per non turbare l’altare degli sponsor? Se così fosse, la Volvo Ocean Race avrebbe perso dei punti.

Vestas

Dopo una mezz’ora arriva la conferma dei problemi di Vestas. Si è trattato di una collisione con un battello ancora non identificato, probabilmente da pesca, che nella notte è entrato in collisione con Vestas. L’equipaggio sta bene e i danni sulla barca sarebbero lievi. Il Race Control ha ricevuto la comunicazione dell’incidente alle 18:39 CET e ha informato tutti i concorrenti dell’accaduto.

Il Mar Cinese meridionale abbonda di reti da pesca e barche che spesso navigano senza luci e che non hanno ovviamente alcun AIS.

Di fatto la collisione è costata la seconda piazza a Vestas, che è stato inevitabilmente superato da Dongfeng e alle 20 CET navigava ancora con evidenti difficoltà, con il rischio di venire superato anche da Akzonobel, distante al momento 50 miglia ma che in circa tre ore, se Vestas non riuscirà a riprendere la rotta, potrebbe superarli.

La posizione di Vestas. Alle 20:20 CET ancora non è riuscito a riprendere la rotta verso l’arrivo. Evidente che vi siano stati dei danni e che la situazione deve ancora essere assestata

 

Le dichiarazioni dello skipper di Scallywag David Witt dopo l’arrivo:

“Avevamo un piano e lo abbiamo seguito. A volte funziona, a volte no. Ma questa volta ce l’abbiamo fatta.” Ha detto Witt. “Per noi è stata dura trovare la velocità giusta, perché siamo stati gli ultimi a iscriverci alla regata. Tutti i team hanno bisogno di un po’ di fiducia e penso che una cosa che non viene considerata nello sport sia la capacità di non abbandonare, e noi ne abbiamo tanta. Stiamo ancora imparando e sono certo che miglioreremo strada facendo.”

Witt ha anche sottolineato l’importanza della vittoria in casa, per la prima tappa della storia con arrivo a Hong Kong, per il proprietario del team, Seng Huang Lee che ha supportato i team con nome Scallywag per diversi anni e per cui questo è un momento molto intenso. “Credo che questo successo sia particolarmente importante per la proprietà del team. Noi siamo un team privato, basato sulla passione e sull’impegno che Mr Lee ha messo in questo progetto, e questa vittoria sarà molto speciale per lui. E fondamentale per noi, per il futuro.”

Dongfeng è arrivato secondo tagliando l’arrivo alle 21:33 CET, a lui vanno i sei punti del secondo posto. A Scallywag i sette del primo più un punto di bonus.

Hong Kong- Il ricorso alla modalità fantasma… non ha cambiato le posizioni nel finale della Leg 4 della Volvo Ocean Race. Intorno alle 17 UTC (nella notte ora locale) è quindi atteso l’arrivo a Hong Kong di Team Sun Hung Kai Scallywag, che da outsider dovrebbe ormai vincere la tappa che arriva nel porto di casa. Un successo storico e in gran parte inatteso, con Scallywag che ha beneficiato della mossa in uscita dai doldrum, quando ha “tagliato” l’angolo restando più vicino all’ortodromica rispetto agli altri VO65.

Per seguire in diretta l’arrivo di Scallywag:

Alle 14 CET David Witt e compagni, e una nota di merito va alla navigatrice Libby Greenalgh, avevano 65 miglia ancora da coprire, con 50 di vantaggio su Vestas e 66 su Dongfeng. Quarto è Akzonobel a 129 miglia. Mapfre è quinto a 200 miglia. Seguono Team Brunel a 237 e Turn the Tide on Plastic a 245 miglia. Posizioni che ormai sembrano stabilizzate.

Tali risultati riapriranno la lotta per la testa della classifica generale, visto che il leader Mapfre vedrà ridurre il suo vantaggio a 3 punti su Vestas e a 4 su Dongfeng rispetto agli attuali 6.

Scallywag in piena velocità nelle ultime miglia prima dell’arrivo a Hong Kong

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