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Miami, USA– Arriva come previsto il vento forte a Miami e i risultati cambiano. La terza giornata della Sailing World Cup vede gli italiani soffrire un po’. Lorenzo Bressani e Cecilia Zorzi si difendono comunque nei Nacra 17 e con un 14-ufd-14 sono ora al quinto posto. Da segnalare il ritorno degli argentini Santiago Lange e Cecilia Carranza, iconico oro olimpico a Rio 2016, che risalgono al secondo posto dopo l’1-3-4 di oggi. In testa ancora gli aussie Waterhouse-Darmanin.

Lange sul Nacra 17 foiling a Miami. © Jesus Renedo /Sailing Energy/World Sailing

Negli RS:X donne vola nel vento forte Flavia Tartaglini e con un 4-2-5 sale al terzo posto. Settima Marta Maggetti e 26.Fanciulli. Nelle tavole maschili, Mattia Camboni è undicesimo.

Nei 470 maschili 22.Capurro-Puppo e 24.Ferrari-Calabrò. Tra le donne resistono al decimo posto Di Salle-Dubbini (3-14 oggi), mentre 16.Berta-Carraro e 21.Paternoster-Caruso.

Nei 49er unicesimi Crivelli Visconti-Togni, 14.Plazzi-Tesei e 31.Ferrarese-Galati.

Nei Laser in testa l’australiano Tom Burton. Migliore degli italiani è Giovanni Coccoluto, 14esimo (14-3 oggi), seguono: 18.Marrai (17-43), 31.Gallo, 35.Villa, 43.Gregorin, 47.Benini. Tra i Laser Radial Valentina Balbi paga il vento forte e scende in undicesima piazza (31-25 oggi), seguono 20.Floridia, 29.Zennaro, 48.Albano, 67.Frazza.

Nei Finn in testa l’oro di Rio Giles Scott (GBR) davanti al turco Kaynar. Tra gli FX in testa le tedesche Jurczok-Lorenz.

Bressani-Zorzi ieri a Miami. Foto Renedo

Così commenta Bressani, la giornata: “Quella di oggi per noi qui a Miami è stata una giornata nera. 14 – UFD – 14 i parziali che ovviamente evidenziano una giornata difficile. Inizio con la rottura della drizza gennaker nella prima poppa della prima prova che ovviamente ha pesantemente condizionato il risultato. Una seconda regata tutta in rimonta (6o sul traguardo) per scoprire all’arrivo di essere partiti fuori, quindi UFD. Un’ultima regata tra i top 10 sino all’ultimo passaggio in bolina ma, passati al pelo sulla boa, con l’aletta del timone agganciamo la cima del corpo morto della boa. Quindi tuffo per liberarcene, ovviamente autopenalizzazione, e finalmente si riparte per la poppa finale. A prescindere da tutto ciò, con i 20 nodi con cui abbiamo navigato oggi, di bolina non avevamo assoultamente il passo per stare davanti, dobbiamo lavorare ancora su assetto e conduzione. Buona invece la velocità in poppa.
Le previsioni per domani sono di un vento di 25 nodi con raffiche sino a 28. Abbiamo perso due posizioni rispetto alle prime due giornate nella generale, ora siamo quinti. Non siamo soddisfatti, ma siamo consapevoli di quali sono oggi i nostri “buchi” e del lavoro da fare nei prossimi mesi”.

Venerdì ultime regate di qualificazioni e sabato e domenica in programma le Medal Race in diretta streaming dalla Byscayne Bay.

 

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