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Il board di World Sailing, con il presidente Kim Andersen e il contestato CEO Andy Hunt (il primo a sinistra)

Londra, UK– Il Council di World Sailing ha confermato con un voto assai combattuto (21 a 17) la raccmandazione dell’Events Committee di mettere “Under review” per le Olimpiadi di Parigi 2024 e classi 470 M e F, Finn e RS:X M e F. Ciò significherebbe che le restanti classi (Laser, laser Radial, 49er, FX e Nacra 17) sarebbero quindi confermate per il 2024.

Il board di World Sailing, con il presidente Kim Andersen, i vicepresidenti e il contestato CEO Andy Hunt

Si nota che tale voto non ha tenuto minimamente conto della questione dei monopoli, lasciando di fatto solo classi/brand monopolistiche, il che potrebbe portar rapidamente a conseguenze legali per la stessa World Sailing, visto che vi sono gruppi di aziende operanti nel settore pronte a ricorrere agli organi competenti per richiedere un’apertura del mercato, con azioni fondate secondo le normative antitrust internazionali. 470 e Finn sono infatti le uniche classi dove il mercato è aperto, mentre quelle confermate sono tutte monopoli con casi come quello del Nacra 17, barca di non elevata qualità costruttiva, di  ripercussione sui costi per i consumatori ultimi (i velisti).

Il processo adesso dovrebbe continuare con la definizione degi “eventi” che dovranno completare il programma olimpico del 2024. S è parlato nei mesi scorsi di barca per un evento offshore (altro one design, dai costi improponibili per molti paesi), di un altro singolo femminile per pesi leggeri, del kiteboard foil (con la Neil Pryde fortemente interessata), di uno skiff misto… Gli “eventi” saranno decisi nel Mid Year Meeting di maggio a Londra. Nella Conferenza annuale del novembre 2018, poi, le singole classi saranno assegnate a tali eventi.

Si dovrà tener conto della “Equity gender”, ovvero la parità di velisti e veliste nei 350 atleti che regateranno a Parigi 2024, della rappresentazione di tutti i pesi corporei. La battaglia tra le varie lobby si annuncia intensa e non è detto che non vi saranno altri colpi di scena, con la questione dei monopoli probabilmente destinata a diventare centrale, con conseguenze tutte da verificare.

Il rappresentante italiano nel WS Council è Walter Cavallucci.

 

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