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Auckland, Nuova Zelanda– Emirates Team New Zealand, a un mese dall’annuncio della formula definitiva della classe AC75, invia dettagli sul tipo di randa che è allo studio per il nuovo monoscafo foilng. Si tratta di abbinare la miglior aerodinamicità ed efficienza data da un’ala rigida all’esigenza di ammainare la vela e usare un materiale soft.

La soluzione testata prevede praticamente una doppia membrana, full-batten (completamente steccata), che una volta in navigazione viene sovrapposta per fornire, abbinata a un albero alare, il profilo più efficiente possibile.

Questo il video:

Il commento del nostr esperto Beppe Giannini:

“Come si era visto nella presentazione del team USA, si prevede un albero a D con inferite due vele, con twist e camber controllati in alto da una sorta di picco. Non completamente originale, ci sono stati in passato tentativi simili ma a livello amatoriale, certamente senza le risorse associate all’AC, e che non hanno avuto seguito perché per barche “normali” non è che ci siano grossi vantaggi. In effetti il minore coefficiente di resistenza del profilo in una barca generosamente invelata si traduce in diversi nodi di velocità in più per angoli ridottissimi del vento apparente (foiling di bolina), ma nello stesso AC75 sembrerebbe più importante un alto coefficiente di portanza per facilitare il decollo sui foil, e questo si ottiene solo con uno slot.
Viene anche detto che la forma dell’albero sarà imposta, ma buona parte del resto dovrà essere sviluppata individualmente dai team: questo comporterà un probabile aumento dell’impegno progettuale e dei costi”.

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