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Facundo Olezza a Cadice. Foto Deaves

Valencia– Com’è dura la vita del velista olimpico. La classe Finn, che rappresenta la leggenda stessa della vela olimpica ed è nota per la sua altissima domanda atletica per timonieri di più di 85 kg, presuppone un’intenso lavoro tra acqua e palestra.

Facundo Olezza a Cadice. Foto Deaves

Un bel video diffuso dal giovane talento argentino Facundo Olezza, già vincitore di due prove alle Olimpiadi di Rio 2016 e che si allena alla Dinghy Academy di Luca Devoti a Valencia, mostra come il lavoro in palestra simuli e sviluppi i movimenti e le manovre che saranno poi usate in acqua. Un lavoro specifico comune a tutte le classi olimpiche, ognuna con le sue caratteristiche di manovre e di peso ideale. In particolare si è diffusa molto la preparazione atletica su superfici instabili, proprio come sono i poizzetti delle barche olimpiche in regata.

Al video di Facundo si ricollegano poi gli splendidi video onboard tratti dalla Medal Race con 30 nodi di vento disputata all’Europeo di Cadice, di cui riportiamo qui quello dell’olandese Nicholas Heiner, che ha perso il titolo proprio a causa delle scuffie nella Medal:

Da vedere anhe il video di Josh Junior (NZL), vincitore della Medal Race:

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