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Riva di Traiano- Il Circolo Nautico Riva di Traiano e Garmin Marine firmano un accordo per dare vita alla “Garmin Marine Roma per 2”, l’edizione 2018 della classica Transtirrenica di 535 miglia in partenza da Riva di Traiano il prossimo 8 aprile. Garmin Marine diventa così title sponsor della regata, che quest’anno compie la XXV edizione.

“Nelle sue nozze d’argento con il mare, in questa sua 25ma edizione – racconta il Presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano Alessandro Farassino – la Roma per 2 ha trovato il connubio con il title sponsor perfetto, un partner anch’esso “marinaio” e senza fronzoli, così come è lo spirito della Roma per 2. Un partner concreto che fa, agisce, costruisce, inventa. Tutto per rendere la navigazione sempre più confortevole e sempre più sicura. Per noi del CNRT la sicurezza è sempre stata al primo posto. Perché la Roma per 2 è la più lunga regata d’altura del Mediterraneo, perché si svolge in un periodo dell’anno non proprio favorevole alla navigazione, perché le rotte commerciali che si incrociano ci tengono in apprensione quasi più che il meteo. Piombature, tracking, meteo, dotazioni, corsi di sonno e di sopravvivenza. Abbiamo investito le nostre risorse più in questo che in mondanità, non tralasciando, però, i genuini momenti di convivialità. Ma noi facciamo, agiamo, costruiamo, inventiamo. Proprio come la Garmin Marine, che ringrazio per essere al nostro fianco in questa avventura”.

“Con la vela, e soprattutto con la grande vela d’altura, condividiamo molti valori, non ultimo l’estrema attenzione alla sicurezza in mare – commenta Andrea D’Amato, Sales & Marketing Manager Marine di Garmin Italia – che, per quanto riguarda Garmin Marine, parte da molto lontano. Attraverso sperimentazione ed acquisizioni, i prodotti Garmin Marine sono arrivati ad essere una presenza imprescindibile a bordo di ogni tipo di imbarcazione. Quasi una rassicurante presenza familiare. Ora, con la tecnologia satellitare di inReach, la sicurezza ha fatto ancora un passo in avanti. La sicurezza non è più una bottiglia gettata in mare, o un segnale Epirb lanciato al mondo nella speranza che qualcuno lo ascolti. Con inReach la comunicazione è diventata bidirezionale, e si possono inviare e ricevere messaggi, tracciare e condividere un viaggio e, se necessario, attivare un SOS per ricevere assistenza H24 dal centro di monitoraggio globale. Michele Zambelli, ad esempio, può raccontarci quanto gli è stato utile inReach nell’ultima sua “traversia” oceanica. Ma c’è anche il diportista della domenica che, dopo averla provata, ha capito che non è possibile farne a meno. Ecco perché l’altura ci è così affine come valori e traguardi”.

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