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Europa Cup Laser Ancona SEF Stamura Ancora, 31 marzo-3 aprile 2018 © SEF Stamura/Zerogradinord #zerogradinord #laser #sefstamura #ancona #europacuplaser

Ancona– Problemi per la prima giornata dell’Europa Cup Laser di Ancona. Prima i circa 300 timonieri sono rimasti in mare con una ventina di nodi da Maestrale, con il comitato che non riusciva a mettere il campo a causa delle boe che aravano e di qualche mezzo assistenza in difficoltà. Passato il momento favorevole, è poi sopraggiunta la botta con groppi (previst) sui 30-35 nodi, con il Comitato che ha ovviamente fatto ritornare a terra le barche. Non poche le difficoltà nelle operazioni di rientro, con molte barche scuffiate e tutti i gommoni dei coach impegnati nelle operazioni di sicurezza per ritrovare e riportare a terra le barche.

Europa Cup Laser Ancona
SEF Stamura
Ancora, 31 marzo-3 aprile 2018
© SEF Stamura/Zerogradinord
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L’Europa Cup Laser è per la prima volta ospitata a Marina Dorica e organizzata dalla SEF Stamura con il patrocinio di EurILCA, Federazione Italiana Vela, Regione Marche, Coni Marche, Comune di Ancona, Unione Italiana Stampa Sportiva Marche, Panathlon Club Ancona e il sostegno di Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Marina Dorica, Frittelli Maritime Group, Adria Ferries, Cantiere delle Marche, Estra Prometeo, Alessandro Archibugi e Figlio, Icop e Frentauto.

Tutto rimandato a domani, con partenze previste dalle ore 11.

Filippo Baldassari, (già azzurro di Finn a Londra 2012), coach squadra Laser della SEF Stamura: “Oggi il vento era troppo forte e instabile, venendo da terra, per consentire a tutta la flotta di concludere una prova in sicurezza. Fra i concorrenti ci sono molti velisti esperti ma anche tanti giovanissimi alle prime armi e gli organizzatori e gli allenatori, in eventi come questo, debbono trovare un compromesso, cercando di interpretare tutti i segni a livello metereologico e marino sul campo di gara”.

Maria Giulia Cicchinè, Laser Radial (CV Portocivitanova): “Giornata complessa da un punto di vista metereologico. Quando il vento è così forte, io credo che non si debba mai regatare. E’ anche vero, però, che dal momento in cui siamo usciti in mare al segnale di partenza della manche poi annullata è passato tanto tempo e, nell’attesa, il vento è salito oltre i 30 nodi. Forse, iniziando prima, avremmo potuto portarla a termine quella prova interrotta a metà”.

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