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Leg 8 from Itajai to Newport, day 10 on board Brunel. Nina Curtis cleans weeds from the bow. 01 May, 2018.

Martinica– Continua ad alte velocità ma con poche emozioni la drag race mure a dritta nell’Aliseo per la flotta della Volvo Ocean Race impegnata nella risalita dell’Atlantico verso Newport. Nelle ultime 24 ore tutti i team, ad eccezione di Sun Hung Kai/Scallyway hanno fatto registrare percorrenze superiori alle 500 miglia, grazie a potenti venti di Alisei di nord-est, avvicinandosi al traguardo di Newport, distante questa sera circa 1.770 miglia. La flotta è ormai giunta alla latitudine della Martinica e punta decisa verso NW.

Leg 8 from Itajai to Newport, day 10 on board Brunel. Nina Curtis cleans weeds from the bow. 01 May, 2018.

Gli olandesi di Team Brunel, che sembrano ormai aver trovato l’assetto giusto, mantengono la testa pare agevolmente, con 16,8 miglia su Dongfeng, a cui peraltro il secondo posto va bbenmissimo perché significherebbe aumentare il vantaggio in classifica generale su Mapfre, attualmente quinto a 63,6 miglia dal leader. Poco più di due ore, alle attuali medie sui 20-21 nodi, quindi la differenza tra Caudrelier e Fernandez. Turn the Tide on Plastic cerca di mantenere la terza piazza dagli attacchi di Vestas 11th Hour Racing.

“L’umore è buono, la sensazione è che più andiamo avanti e più crediamo di potercela fare.” Ha detto lo skipper di Dongfeng, Charles Caudrelier. “Però aumenta anche la pressione, la posta in gioco è molto alta e non ci possiamo più permettere di fare errori.”

Leg 8 from Itajai to Newport, day 11 on board MAPFRE, Pablo Arrarte at the aft pedestal. 02 May, 2018.

“Abbiamo due problemi principali con la chiglia.” Ha spiegato lo skipper iberico Xabi Fernandez. “Uno è la velocità, perché lavora più lentamente rispetto a quando funziona il motore, e la seconda è che non sappiamo esattamente dove sia posizionata. Quando cerchi di portare la barca al meglio è molto importante conoscere sempre la posizione della chiglia e usarla come si fa con le vele, o qualsiasi altra parte della barca. Inoltre in manovra ci deve essere una persona sottocoperta per muoverla manualmente perché i comandi alla timoneria non funzionano. Ovviamente tutto ciò non aiuta ed è possibile che se la flotta si ricompatterà, per noi sarà una situazione negativa. Ma le cose vanno così. Credo che a parte i problemi elettrici non ci possiamo lamentare e cerchiamo di portare la barca al 100%.”

Il duello a distanza Dongfeng vs Mapfre è la notizia principale da seguire, visto che solo un punto separa le due barche nella classifica generale dove occupano il primo e il secondo posto. Bouwe Bekking si starà mangiando le mani per il lento inizio di giro del mondo, a cui adesso pare seguire un’ottima velocità anche se per la vittoria finale ormai sembra tardi.

“Forse dovrei darmi un pizzicotto per ricordarmi di quanto sia bello navigare, anche se è un po’ noioso, dato che con gli Alisei non ci sono molti cambiamenti. Di tanto in tanto abbiamo una bella nuvola con un paio di nodi in più, è la sola cosa interessante. Non possiamo lamentarci per ora, ma da oggi in poi le cose si complicheranno un po’ perché il vento girerà, man mano che ci avvicineremo a una zona di alta pressione. Bisogna scegliere la migliore combinazione di vele e la rotta giusta.”, ha detto il veterano olandese.

La skipper di Turn the Tide on Plastic Dee Caffari ha detto che trovare l’equilibrio giusto è un lavoro senza sosta. “Quando la flotta è così omogenea e tutti navigano nelle stesse condizioni, le velocità sono simili, e possono cambiare anche solo di un decimo di nodo. Ciò significa che se prendi una decisione errata, la pagherai al report successivo. Se ne prendi due allora si vedrà davvero. A ogni rilevamento abbiamo perso 0.3 o 0.4 nodi rispetto alle barche vicine, e abbiamo fatto due cambi di vele… ci è costato caro. Adesso siamo ritornati alla velocità, fortunatamente.”

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