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Mapfre taglia l'arrivo a Newport alle 12:44 CET

Newport, USA- Incredibile arrivo a Newport. Mapfre recupera e beffa Brunel proprio sulla linea d’arrivo, che taglia alle 12:44:29 CET precedendo Brunel di appena un minuto dopo 16 giorni di mare. Mapfre vince quindi la Leg 8, conquista anche il punto extra per la vittoria di tappa, e il team spagnolo di Xabi Fernandez torna in testa alla classifica generale dopo che solo ieri sembrava destinata a perdere ancora punti da Dongfeng, che invece resta intrappolata controcorrente e conclude al quarto psoto la tappa, dietro anche a Vestas. Seguono Akzonobel, Turn the Tide on Plastic e Scallywag, tutti arrivati nell’arco di appena tre ore e dieci minuti dopo 16 giorni di mare.

Mapfre taglia l’arrivo a Newport alle 12:44 CET

Lo skipper basco Xabi Fernandez subito dopo l’arrivo: “Siamo superfelici, onestamente non ci aspettavamo ieri di poter vincere questa tappa. L’ultima notte è stata pazzesca e devo rinraziare tutti i ragazzi. Oggi è stato difficilissimo lottare contro la corrente e sapere che Dongfeng ha concluso al quarto posto dopo aver fatto una tappa splendida è ottimo per noi. Era una settimana che con Juan Vila stavamo cercando modi per accorciare la distanza e ieri sera ci siamo trovati in una posizione in cui potevamo attaccare e stanotte ci siamo riusciti, anche se devo dire la verità non pensavamo addirittura di poter vincere, asì que estamos encantados…“.

Una vittoria che potrebbe ricambiare l’inerzia della VOR, che sembrava dirigersi verso Dongfeng. Mapfre riconquista la testa della classifica, con tre punti di vantaggio su Dongfeng.

La nuova classifica

1.Mapfre 53

2.Dongfeng 50

3.Brunel 42

4.Akzonobel 36

5.Vestas 28

6.Scallywag 27

7.Turn the Tide on Plastic 22

Il momento del sorpasso di Mapfre a Brunel

Alberto Bolzan, Team Brunel, racconta l’esito a sorpresa della Leg 8:

 

Massima suspance nel finale della Leg 8, con tre barche in un meno di un miglio a tre miglia dall’arrivo a Newport. Nella notte del Rhode Island, nebbia e poco vento sotto costa con Brunel che ha mezzo miglio di vantaggio su Mapfre, che è riuscito a superare Dongfeng che segue a circa 150 metri.

Segui qui l’arrivo in diretta:

Tutto da ridere l’arrivo, con le barche stoppate all’ingresso della Baia di Narragansett dove si trova una Newport avvolta nella nebbia. All’alba Brunel si ritrova un  centinaio di metri davanti a Mapfre, mentre Dongfeng rimane bloccato contro corrente e addirittura retrocede fino a venire raggiunto anche da Vestas. Mapfre riesce quindi a recuperare e insidia Brunel fino alla linea d’arrivo.

Brunel a un miglio dall’arrivo

2 COMMENTS

  1. E chi ha detto che la vela è fatta solo di velocità e foil,quando ad entusiasmare è l’arrivo in assenza di vento con barche in dislocamento,senza possibilità di planare o volare?
    16 giorni di oceano,tropici ed equatore attraversati e tutto si conclude nella nebbia e nel silenzio del nordamerica e a far la differenza sono gli uomini e non i materiali

    • qui la differenza l’ha fatta anche la fortuna secondo me. Senza nulla togliere a Mapfre, che ha capovolto la sua situazione nelle ultime 12 ore, ma nel sorpasso su Brunel ci vedo anche un bel po’ di fortuna: nel canale, con vento e manovrabilità al minimo e la corrente di marea instabile perchè stava terminando, con scarsa visibilità per buio e nebbia..
      insomma non saprei se attribuire unicamente all’abilità dei velisti, i risultati ottenuti dalle decisioni prese.

      questo per dire che secondo me l’ordine di arrivo non rispecchia l’andamento della tappa, e mi chiedo il senso di correre 16 giorni, per arrivare a quasi una lotteria nelle ultime 3-4 ore. Basta vedere sul tracker la differenza dell’ultimo tratto di traccia tra i primi due e Vestas, per capire come a distanza di mezzora le condizioni fossero molto più ordinate e non caotiche (casuali?)

      In queste condizioni quanto emerge dell’abilità degli uomini e quanto emerge dal caso?

      Potremmo discuterne giorni, ma non raggiungeremmo una soluzione. L’unica risposta concreta per evitare questo è avere gli arrivi un po’ più al largo. Ma se a Volvo e ai team va bene così, io che non conto nulla mi accontento, anche se oggi resto un po’ deluso.

      Andrea

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