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Tomy

Perth, Australia- Si e’ conclusa fortunatamente bene l’operazione di soccorso del velista indiano Abhilash Tomy, ufficiale 39enne della Marina Indiana, che era immobilizzato a causa delle ferite e contusioni riportate nel capovolgimento del suo yacht Thuriya partecipante al Golden Globe. Tomy e’ stato raggiunto ed evacuato dal peschereccio d’altomare francese Osiris, che lo ha raggiunto alle 5:30 UTC di oggi nel Sud Indiano a 1.900 miglia a SW di Perth.

Tomy

Il Thuriya, una replica del Suhaili che vince l’originale Golden Globe con Knox-Johnston che si trovava al terzo posto nel giro del mondo Vintage Golden Globe, era stato investito venerdi scorso da una tempesta con venti fino a 70 nodi e onde sui 14 metri che aveva causato una capriola a 360 gradi e il disalberamento, proprio quello che si temeva per barche di concezione Anni Sessanta e Settanta che non hanno la velocita’ necessaria per posizionarsi e fuggire dai sistemi frontali nel Southern Ocean. Tomy si trovava al limite dei Quaranta Ruggenti, a 39 gradi e 32′ S, poco piu’ a ovest l’irlandese Gregor Mcguckin con il suo Biscay 36 Hanley Energy Endurance, anche lui vittima di un disalberamento a causa della stessa tempesta.

L’enorme distanza da terre abitate e la difficolta’ del recupero erano rese urgenti dal messaggio di Tomy, che era riuscito a far sapere di essere immobilizzato con forti dolori al petto e vomito, ma non aveva piu’ accesso al telefono satellitare. Questa mattina l’Oisiris lo ha raggiunto e caricato a bordo, dove gli sono state prestate le prime cure mediche.

La posizioine di Tomy nel Sud Indiano, a 1900 miglia da Perth, al momento del recupero

Mcguckin, invece, che era riuscito ad armare un armo di fortuna e stava procedendo a tre nodi di velocita’ verso l’Australia, ha deciso di richiedere un’evacuazione assitita nei prossimi giorni da un elicottero dalla fregata australiana Anzac, salpata da Fremantle e diretta verso la sua posizione.

Con questi due ritiri il numero dei solitari rimasti in regata nel Golden Globe e’ rimasto a soli otto, la meta’ degli iscritti, e c’e’ ancora da superare il Sud Pacifico, Capo Horn e risalire l’Atlantico.

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