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Firenze– La salvaguardia degli oceani, primaria fonte di vita sulla Terra, e’ sempre piu’ una priorita’. Dalla necessita’ di ottenere rapidamenbte il maggior numero possibile di dati ambientali sui cambiamenti climatici e sull’inquinamento da microplastiche e’ nata La Barchetta Magina, un progetrto dell’Universita’ di Firenze che si propone di attraversare l’Atlantico con un Drone a vela autoguidato e di prosguire poi nella rilevazione ambientale nei mari di tutto il mondo con apposite flotte autonome.

L’Universita’ di Firenze, per mezzo dei dipartimenti di ingegneria dell’informazione e ingegneria industriale, ha sviluppato un drone a vela ecologico a guida autonoma progettato per lunghe missioni anche con condizione avverse e dall’autonomia potenzialmente infinita.
Il veicolo è ecologico in quanto i sistemi di controllo dello stesso sono alimentati da energia solare e l’unico metodo di propulsione è il vento: caratteristica che evita il disturbo e gli effetti dannosi provocati da emissioni termiche, acustiche o elettromagnetiche; in caso di incidente il veicolo ha inoltre un impatto trascurabile in termini di inquinanti dispersi.
“Autonomo” significa che il veicolo è capace di pianificare e attuare tutte le decisioni necessarie per navigare e raggiungere l’obbiettivo, come utilizzare andature di bolina quando necessario.
Il drone è stato progettato cercando di mantenere bassi i costi di produzione e dimensioni contenute per essere usato in grande quantità e in molte applicazioni differenti avendo la possibilità di coordinare una flotta di droni intelligenti che realizzano missioni di controllo coordinate.
Dal 2010 esiste anche una competizione per barche a guide autonoma che ha come obiettivo la traversata dell’Oceano Atlantico: The Microtransat Challenge; ad oggi ancora nessuno è riuscito nell’impresa, motivo per il quale qualcuno ha persino parlato di tale obbiettivo come dell’Everest della navigazione autonoma.

La Barchetta Magica dell’Universita’ di Firenze si misurera’ anche in tale tentativo, seguendo la cosiddetta “rotta di Colombo” da Gran Canaria a Cuba.

La Barchetta Magica ha lanciato anche una campagna di crow-funding per completare la raccolta di fondi che serviranno per completare la barca (mancano delle parti meccaniche in materiale tecnico e alcuni componenti elettronici) e per la spedizione a
Las Palmas da dove salperà per raggiungere le Americhe e per la comunicazione satellitare necessaria per la ricezione della telemetria durante la traversata.

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