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Capo Corso- Dopo la separazione dlle due navi coinvolte nell’incidente a nord di Capo Corso, continuano sotto il coordinamento delle autorità francesi le attività di monitoraggio dei mezzi aerei e navali della Guardia Costiera italiana e le attività di contenimento e bonifica dell’inquinamento svolta dai mezzi Castalia.

Nella serata di ieri 14 ottobre, la Nave Ro/Ro Ulisse ha raggiunto autonomamente il porto di Rades (Tunisia) assistita da un rimorchiatore e monitorata, a garanzia della sicurezza della navigazione e tutela dell’ambiente, da diversi mezzi navali dei Comandi territoriali della Guardia Costiera interessati al transito (Olbia, Cagliari e Palermo).

Fermo immagine dal video di oggi della Guardia Costiera in cui si vede la Virginia ormai separata e ancora sotto sorveglianza ambientale

Sul luogo della collisione, la portacontainer cipriota Virginia oggi è stata ispezionata da un team congiunto di esperti in materia di sicurezza della navigazione Italo-Francesi. Per l’Italia presente un Ufficiale specializzato in sicurezza della navigazione (Port State Control) in servizio presso il Nucleo Coordinamento regionale PSC di Livorno. A seguito dell’ispezione condotta è stata rilevata la presenza di ulteriore carburante all’interno della cisterna lesionata della portacontainer.

Sono in corso valutazioni tecniche sulle opportune modalità di esaurimento per trasferire detta quantità residua a bordo di un’unità specializzata e scongiurare ulteriori rischi per l’ambiente marino. A scopo precauzionale sono state immediatamente dirottate sul posto Nave Peluso e Nave Ingianni della Guardia Costiera e il mezzo disinquinante della Castalia “Koral”, mentre l’unità antinquinamento d’altura “Ievoli Shuttle” è stata specificatamente dedicata al monitoraggio continuo con finalità di protezione e prevenzione dell’Arcipelago Toscano.

Questa mattina, l’aereo Manta della Guardia Costiera, nell’attività di monitoraggio, ha registrato un continuo allontanamento dell’inquinamento dalle coste liguri. Motovedette dei Comandi regionali della Guardia Costiera di Genova e Livorno continuano il costante controllo delle acque liguri e toscane.

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