SHARE
La partenza della classe 3 della RMSR: Foto Tognozzi

Partenza con 15 nodi di Grecale dalla Grand Harbour di Malta. Spettacolo con le sette successive partenze tra le 11 e le 12, seguite da migliaia di spettatori assiepati sui bastioni dei Cavalieri di Malta alla Valletta e da decine di barche in mare, noinostante l’onda formata. Un rito collettivo pre pranzo tra aperitivi e spuntini, un po’ come avviene a Sydney per la Hobart, a Cowes per il Fastnet e… a Trieste per la Barcolana.

La partenza della classe 3 della RMSR: Foto Tognozzi

Allo start Maserati deve inseguire l’altro MOD70 Powerplay. che esce per primo dalla Grand Harbour, anche se il Grecale potrebbe poi favorire il foiling del MOD di Giovanni Soldini, almeno fino a Capo Passero.

Le partenze dei monoscafi si susseguono. Nella classe 6 almeno sei barche chiamate ocs, tra cui il Dufour 34e Duffy, una delle barche italiane sempre presenti a questa regata, che deve ripetere la partenza. In Classe 3 bene lo Swan 42 Be Wild con Andrea Casale tattico e Andrea Caracci navigatore che esce tra i primi del suo gruppo. In classe 2 bene il Mylius Ars Una e il Cookson 50 Endlessgame, con Pietro D’Alì al timone e Ganga Bruni skipper, uno dei favoriti per la classifica in handicap, che si e’ mosso bene in partenza e nel bordeggio sotto ai bastioni, uscendo per secondo.

Tra i Maxi della classe 1 l’ovvio favorito per i loine honour, Rambler 88, deve cedere l’onore dell’uscita in testa dalla Grand Harbour a Momo, il minimaxi 72 ben condotto da Francesco de Angelis nel bordeggio nella Harbour. Appena fuori, pero’, Rambler issa un code zero e sfreccia via verso Capo Passero.

Il passaggio fino a Capo Passero sara’ veloce mentre si prospetta difficile la risalita fino allo Stretto di Messina e Stromboli. Da lunedì, invece, si annuncia una volata nel Canale di Sicilia spinti da un robusto N tendente a NW.

Segui qui la partenza dalle 11:00 della Rolex Middle Sea Race:

https://www.tvm.com.mt/mt/live-tvm2/

Malta– I cinquant’anni della Rolex Middle Sea Race sono stati celebrati questa sera da un migliaio di velisti ritrovatisi per il Crew Party al forte di Manoel Island, proprio di fronte ai bastioni della Valletta. Lì si trovava la vecchia sede del Royal Malta Yacht Club, adesso spostato nella nuova struttura in fondo a Marsamxett, e lì era nata nel 1968 la leggenda di questa regata, unanimemente considerata una delle piu’ belle al mondo e certamente la piu’ affascinante e dura del Mediterranmeo.

Le nozze d’oro di Malta, con la prima a che assomiglia a una o nella pronuncia locale, con il Mare Nostrum hanno richiamato un’imponente flotta, la piu’ grande di sempre, con 149 barche da 32 Paesi. Dopo la conferma delle iscrizioni il numero finale e’ di 131. L’ennesimo record della grande altura internazionale, che pare sempre piu’ la disciplina velica piu’ in forma tra tutte.

Pubblichiamo il video preview della Rolex Middle Sea Race:

La storia, dicevamo, inizio’ nel 1968, quando vinse lo Swan 36 Josian, con John Ripard, superando sette yacht, tra cui la Stella Polare della Marina Militare. Cinquant’anni e 39 edizioni dopo (la Middle Sea non si disputo’ dal 1984 al 1995) l’idea anglo-maltese di Alan Green, Jimmy White, John e Paul Ripard, e’ ormai nota in tutto il mondo velico. “Nessun’altro evento e’ capace di collocare Malta sulla carta geografica come la Rolex Middle Sea Race”, ci dicevano i vertici del turismo maltese durante la serata al Verdala Palace, la Residenza Estiva del Presidente della Repubblica Maltese.

Il motivo e’ semplice: la bellezza del percorso, 606 miglia in cui la Sicilia e le sue isole fanno la parte del leone, proponendo difficili passaggi e incantevoli scorci geografici, a volte aspri e totalizzanti come l’Etna o lo Stromboli, altri difficili come lo Stretto di Messina con le sue correnti o il Canale con la dolce Pantelleria e l’estrema Lampedusa. La qualita’ della flotta cresce di anno in anno e in questo 2018 “Sono almeno una ventina le barche in grado di vincere in Handicap”, ci hanno detto Gabriele Bruni e Pierluigi Fornelli del Cookson 50 Endlessgame ed Enrico Zennaro del Comet 50 Carbon Verve. La Middle Sea ‘ un must da fare almeno una volta nella carriera, e infatti l’orgoglio dell’esordio si leggeva negli occhi di Lamberto Cesari, prodiere storico di Vittorio Bissaro sui Formula 18 pre Nacra, che la fara’ per la prima volta sul J133 francese Jivaro.

Rounding Stromboli

Per la vittoria in reale tra i monoscafi Rambler 88, su cui regata anche Silvio Arrivabene al fianco di Brad Butterworth, sembra destinato a non avere rivali, mentre tra i multi Maserati di Giovanni Soldini, proprio con Vittorio Bissaro tattico, parte favorito anche se l’altro MOD70 Powerplay potrebbe riservare sorprese. Il record da battere (47 ore 55 minuti e tre secondi, Rambler nel 2007, edizione della tempesta) potrebbe essere attaccato. Molto meno delle 146 ore e nove minuti che nel 1968 impiego’ il primo vincitore in reale della regata, il mitico ketch Stormvogel. Ricordiamo che fino al 1977 la Middle Sea si correva in senso orario, mentre l’attuale percorso in senso antiorario si disputa dal 1978.

Su Malta soffia da due giorni uno Scirocco robusto, che ha appesantito di pioggia l’aria e alzato un notevole mare. Per sabato si prevede un Grecale con uno stato del mare confuso… Una discreta lavatrice liquida, quindi, mentre per la discesa nel Canale di Sicilia poptrebbe arrivare un nord oltre i venti nodi, stando ai cliccatissimi modelli sulle varie App in uso a velisti e navigatori.

La flotta italiana ama la Middle Sea Race e spesso e’ riuscita a vincerla. Con 17 vittorie in overall le barche italiane sono infatti quelle con il maggior numero di successi. Ne sara’ fiero l’Ammiraglio Giovanni Iannucci, per anni membro della Giuria Internazionale della regata e suo cultore nel tempo come esempio di grande marineria.

I primi vincitori della Middle Sea Race esposti al Royal Malta Yacht Club, Tra questi anche il Comnet 910 di Cino Ricci, vincitore della quarta edizione

Quest’anno ci provano in 21, contingente maggiore tra le 32 Nazioni presenti. Ci sono i gia’ citati Maserati MOD 70 di Giovanni Soldini e il Cookson 50 Endlessgame di Pietro Moschini con Gabriele Bruni e Pietro D’Alì, che puntano rispettivamente al record e al successo in handicap. Poi abbiamo i super aficionados, come il piccolo Duffy, Dufour 34e del napoletano Enrico Cali che non si perde un’edizione che sia una. O il First 44.7 Sciara di Filippo Massimo Lancellotti, anche lui sempre presente. Da seguire per la overall anche il Comet 50 Carbon Verve Camer di Giuseppe Greco da Gallipoli, che conta su Enrico Zennaro, e il Neo Zero, Neo 400 Carbon di Paolo Semeraro, altro immancabile a Malta. Il minista piu’ in del momento, Ambrogio Beccaria, sara’ sul Sun Fast 3600 Bora Fast di Piercarlo Antonelli. Attesi tra i primi in reale anche il Mylius 15e25 Ars Una di Vittorio Biscarini e il Mylius 60 Fra Diavolo di Vincenzo Addessi.

Il Neo Zero in banchina al RMYC

Lo Swan 42 Be Wild di Luigi Grottesi, condotto da Luigi Masturzo e dall’uomo North Sails Andrea Casale, punta alla overall, così come i due Azuree 40, Catty Sark di Buonfantino e Preferisco di Ballerini. Completano la flotta italiana il Fast Atame di Bisotto, lo Swan 65 Force 9 of London di Giorgio Pitter, il J122 Joy di Giuseppe Cascino, l’open 35 Megaptera di Tellarini, l’X-362 Oxygene di Cerulli Irelli, il GS 40 Renoice di Pellegrini, il Sidney 39 Sir Biss di Perego, il Tripp 40 Striptease di Serrano’, il Dufour 405 Tattoo di Paoletti e l’IMX45 Tetta di dell’Aria.

Maserati Multi 70 esce ad allenarsi venerdì mattina alla vigilia della regata

Per tutti appuntamento sabato 20 ottobre con le partenze tra le 11 e le 12 ai colpi di cannone della Salute Battery dai forti della Valletta. Solo per quello vale la pena esserci. E Fare Vela ci sara’ per raccontarvi la regata piu’ bella del Mediterraneo.

Sir Robin Knox-Johnston, terzo da sinistra, durante la conferenza di questa mattina al RMYC. Alla domanda di Fare Vela sul motivo della popolarita’ crescente delle regate offshore, Sir Robin ha risposato: “L’orgoglio arriva quando fai qualcosa di realmente difficile e la Middle Sea lo e'”.
Con lui da sinistra Eddie Warden Owen, Giovanni Iannucci, John Ripard, Alan Green e l’ex commodoro Georges Bonello Dupuis che ha presentato l’incontro.

Diretta TV su TV Malta, visibile in streaming a livello internazionale.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here