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Endlessgame alla partenza da Malta. Foto Falcon

Malta– Si sta definendo la classifica in handicap, che assegna la vittoria overall alla Rolex Middle Sea Race. Il forte vento in poppa di ieri ha portato avanti in classifica alcune barche delle classi 4 e 5. Alle 12 di questa mattina la vittoria overall andrebbe al JPK 11.80 francese Courrier Recommande di Gery Trenteseaux, primo anche in classe 5. La conferma arrivera’ nel corso della serata, quando saranno arrivate altre barche delle classi 5 e 6.

Endlessgame alla partenza da Malta. Foto Falcon

Al momento il Cookson 50 Endlessgame di Pietro Moschini, skipper Gabriele Bruni e timoniere Pietro D’Ali’, e’ accreditao del nono posto overall e di un brillante secondo posto in classe 2 dietro al Farr 52 greco Optimum 3. Se la posizione overall potrebbe variare, il secondo posto di classe e’ invece ormai sicuro per Endlessgame. Complimenti per la splendida regata.

Sui podio di classe sembra ormai destinato a salire anche il Sun Fast 3600 Bora Fast del lombardo Luca Antonelli, con Ambrogio Beccaria tra gli altri, che ha concluso la regata nel pomeriggio di mercoledì ed e’ accreditato al momento di un 21esimo overall e di uno splendido terzo posto in classe 6. Bravissimi.

Bora Fast all’arrivo a Malta

Tra le altre barche italiane nella overall segnaliamo il momentaneo tredicesimo posto del Mylius 60 Fra Diavolo di Addessi, il quindicesimo del Mylius 15e25 Ars Una di Biscarini e il sedicesimo dello Swan 42 Be Wild di Grottesi con Andrea Casale e Andrea Caracci.

Nel pomeriggio le conferme definitive delle classifiche overall.

Da segnalare le cause del ritiro del Neo Zero di Paolo Semeraro. Semeraro ha informato che in approccio a Lampedusa in planata a 20-22 nodi con vento di burrasca sui 30-35 nodi, un frangente ha portato a una situazione di uomo a mare (MOB), Nicola Cimbro Stedile, risolta in una ventina di minuti con il recupero da parte dell’equipaggio barese. Nella manovra pero’ lo skipper Paolo Semeraro e’ stato colpito alla testa dal boma e, via radio, e’ stato consigliato di dirigere verso un ospedale per un controllo di sicurezza. Il Neo ha diretto qaindi subito verso Malta, dove sono stati effettuati i controlli del caso, Paolo Semeraro sta bene.

Paolo Semeraro fasciato sottocoperta nel Neo Zero diretto a Malta

A proposito di classifiche… Al solito, quando si tratta di regate a compenso offshore, sono state diffuse sui social e in alcuni comunicati informazioni non del tutto corrette. L’unica vittoria assoluta della Rolex Middle Sea Race o di altre regate offshore e’ quella in handicap, nel caso di Malta secondo la stazza IRC, che assegna infatti il Trofeo Challenge dell’evento. Per esempio lo splendido Middle Sea Race Trophy a Malta o l’ambitissima Tattersall’s Cup alla Sydney-Hobart su cui vengono incisi i nomi dei vincitori. Il primo in tempo reale, i cosiddetti “Line Honours”, e’ appunto la barca che giunge per prima all’arrivo e riceve di solito un trofeo dedicato e, nel caso delle regate Rolex, anche un ambito orologio Rolex. Va da se’ che per motivi mediatici il primo in reale, per esempio alla Hobart, riceva sempre grande copertura e attenzione. Non e’ lei pero’ la barca vincitrice overall della regata, che e’ solo ed esclusivamente quella vincitrice in handicap.

La vittoria di Maserati Multi 70, arrivata dopo una regata condotta benissimo da Giovanni Soldini e dal suo equipaggio, tra cui l’azzurro Vittorio Bissaro e Nico Malingri, e’ quella nella Rolex Middle Sea Race della classe multiscafi. Maserati l’ha vinta in reale e in compensato nella classe appunto MORMA. Multiscafi e monoscafi corrono in classi diverse. Il record assoluto della regata resta quello del 2007 stabilito dal precedente Rambler in 1g 23h 55m, quello dei multiscafi resta quello stabilito due anni fa da Maserati in 49 ore e spiccioli.

Tali precisazioni appaiono ovvie e scontate per i velisti e chi frequenta la vela d’altura, ma troppo spesso si assiste a una confusione su chi ha vinto cosa o a tentativi mediatici di appropriarsi di vittorie che non ci sono. Eppure sarebbe ed e’ tutto molto semplice. Una regata tra barche diverse viene regolata da un tempo compensato. A volte vincono i grandi maxi e a volte, come in questo caso, i venti favoriscono quei medio-piccoli che sono stati ben preparati e ben portati dai loro equipaggi per tutta la durata del percorso. E proprio qui sta parte del fascino delle regate offshore, tutti alla partenza hanno una chance teorica di vincere. D’altra parte chi si iscriverebbe mai a una regata sapendo che la vittoria va solo al primo in reale. Magari avendo un 36 o 40 piedi contro un racer di 88 piedi come Rambler? Non avrebbe alcun senso e le regate andrebbero deserte. Rambler88 ha conquistato i line honours per la quarta volta consecutiva ed e’ suo merito, bravo a Silvio Arrivabene che ne e’ parte determinante come uomo di fiducia dello skipper Brad Butterworth. In handicap quest’anno Rambler88 pero’ e’ finito in fondo alla classsifica. Succede. Accade a volte che primo in reale e vincitore assoluto in handicap coincidano: e’ avvenuto alla Hobart e anche al Fastnet e avverra’ ancora quando le condizioni favoriranno i grandi.

La vela d’altura offshore sta avendo i numeri migliori tra tutte le discipoline veliche. Funziona con i tempi compensati ed e’ bella così. Credibile.

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