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Lo status relativo ai monopoli delle classi olimpiche, come si vede solo Finn e 470 sono in regola con le norme Anti-Trust

Milano– L’indagine aperta dalla Commissione Europea contro World Sailing per presunta violazione delle norme internazionali anti-trust ha subito portato a un effetto immediato. Il presidente di WS Kim Andersen e il CEO Andy Hunt hanno capito che l’azione adesso procede sul serio (sin’ora avevamo sempre sottovalutato la questione, portando avanti situazioni di potenziale breach) e ha fatto approvare in fretta e furia una risoluzione che obbliga le classi monopoliste ad aprire il mercato di produzione entro il 2020 secondo dei definiti “Fair Reasonable And Non-Discriminatory (FRAND) terms”. Il PDF con quanto approvato qui sotto:

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Per comprendere al meglio l’azione della CE abbiamo chiesto all’avvocato Giuseppe La Scala, senior partner di “LA SCALA – società di avvocati”, che ha assistito sin dall’ inizio i cantieri che ora si sono rivolti alla Autorità Europea Anti-Trust, di spiegare nei dettagli l’indagine della CE.

L’avvocato Giuseppe La Scala in Dinghy. Foto James Robinson Taylor

In cosa consisterebbe esattamente il breach di World Sailing?
Giuseppe La Scala Il comportamento che alcuni cantieri europei hanno denunciato è quello per il quale la selezione delle derive per gli eventi olimpici preveda ormai – dagli anni ’90 del secolo scorso – il progressivo inserimento di monotipi la cui fabbricazione è riservata esclusivamente al costruttore che li ha creati o ne ha acquisito i disegni dal progettista.
E la progressiva eliminazione di tutte quelle imbarcazioni che invece – come accaduto per i primi 90 anni della vela olimpica – sono di libera fabbricazione e devono solo rispettare, naturalmente, le regole di costruzione e stazza. Tra esse sono rimaste soltanto il Finn e il 470.
Ciò ha eliminato ogni concorrenza tra i cantieri, con progressivo e inesorabile decadimento della qualità di scafi, rigging e vele (anch’essi monopolizzati) e applicazione di prezzi del tutto fuori controllo e ingiustificati nel rapporto con la qualità venduta.
Non solo. Come tutti sanno, l’assenza di ogni effettivo controllo di qualità nella costruzione monopolistica non ha nemmeno il vantaggio della assoluta identità del prodotto immesso sul mercato.
Scafi e vele dei monopolisti sono solo apparentemente uguali per tutti, ma – in verità, e come tutti sanno – più o meno “riusciti”, spesso con differenze incredibili.
Il tutto a evidente detrimento dei velisti praticanti. La casistica è sotto gli occhi di tutti!

Adesso che l’azione e’ arrivata alla Commissione Europea, quali sono gli obblighi di indagine dell’ Autorita’ Anti-Trust?
GLS L’ Anti Trust Europea indagherà con poteri comparabili a quelli della magistratura penale per verificare la sussistenza e l’ampiezza degli effetti distorsivi del mercato e del danno creato ai consumatori. Ma già la notificazione dell’avvio dell’indagine segnala che sulla esistenza della violazione non ci sono grandi dubbi…
Quando alla entità del danno cagionato, essa servirà per comminare le sanzioni.
Temo che WS rischi una punizione esemplare, anche alla luce del fatto che ha persistito nella sua condotta dopo essere stata preventivamente avvisata e diffidata dal proseguirla.
E che potrebbero emergere favoritismi verso cantieri tra loro anche indirettamente collegati.
Una bruttissima storia…

Lo status relativo ai monopoli delle classi olimpiche, come si vede solo Finn e 470 sono in regola con le norme Anti-Trust

Quali sono le sanzioni previste in caso d’accertamento delle irregolarita’?
GLS Ovviamente l’immediata rimozione delle norme e dei comportamenti illegittimi, nonché sanzioni pecuniarie che potrebbero anche essere milionarie (si parla di un dieci per cento del fatturato annuo, Ndr).

Vi sarebbero anche responsabilita’ penali personali?
GLS Se emergesse che i comportamenti illegittimi sono stati adottati dolosamente, anche allo scopo di garantire un ingiusto profitto ai soggetti favoriti, l’Anti Trust Europea potrebbe informare l’Autorità Giudiziaria dei Paesi nei quali il reato è stato commesso o ha avuto i suoi effetti, affinchè essa persegua anche penalmente i diretti responsabili.

Aprire la produzione delle classi monopoliste al mercato. Cosa significa esattamente?
GLS Niente di complicato: basta stabilire che le barche selezionate per le Olimpiadi possano esserlo solo se i detentori dei diritti di costruzione concedono la relativa licenza a chi la richieda e che questi paghi al licenziante una royalty equa e di mercato.
Con barche, rigging e vele stazzate rigorosamente una per una e immesse sul mercato a prezzi in concorrenza tra loro e con standard di qualità che farebbero i conti con la presenza di competitor qualificati

Quali sono i tempi di un’indagine del genere?
GLS Nel nostro caso potrebbero bastare pochi mesi: i fatti sono lampanti.
Non riesco proprio a capire come WS possa seriamente sperare di negare la violazione.
Anche se l’atteggiamento dilettantistico di questi ultimi anni può far immaginare che il suo vertice nemmeno si accorga che sta andando a sbattere.
Il guaio è che poi la botta la prende il movimento velico, non i suoi manager, ormai sempre più avulsi dalla realtà della vela vera!

Il parere iniziale pro veritate del Professor Giacomo Di Federico, dell’Universita’ di Bologna, contattato dallo Studio La Scala cosa diceva?
GLS Quando il nostro Studio ha assunto l’incarico, abbiamo ovviamente cercato – per prima cosa – il dialogo.
Abbiamo quindi contattato uno dei massimi esponenti europei del diritto anti-trust e gli abbiamo chiesto un parere indipendente: “pro veritate”, come si suol dire.
Parere che ha dato completamente ragione alle nostre tesi e che suggeriva anche i relativi rimedi a WS. Ma WS ha sottovalutato – dimostrando una clamorosa incompetenza – il problema e ha continuato come se nulla fosse.
Per mesi e mesi abbiamo cercato di spiegarci: non c’è stato verso. Alla fine la denuncia all’Autorità Europea Anti-Trust se la sono voluta loro.

Quali soluzioni ha adesso World Sailing, che sembrava almeno fino a tre giorni fa non rendersi ancora conto dell’entita’ del problema?
GLS Eliminare subito i comportamenti illegittimi e introdurre la libera costruzione in concorrenza: l’unica che garantisce un corretto rapporto prezzo/prestazione e la effettiva comparabilità delle imbarcazioni.
E magari scusarsi con i velisti, dai quali sembra sempre più slegata…

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