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Guadalupa- Un Alex Thomson intristito ma sincero fino al midollo ha ammesso che “Dopo aver preso la Guadalupa, non mi merito di vincere questa regata”. L’applauso della sala stampa lo ha in parte ripagato della delusione di una vittoria meritata ma che con ogni probabilita’ gli sfuggira’ dopo l’arrivo di Paul Meilhat e Yann Elies, attesi per le prime ore di sabato.

Il velista di Gosport ha aggiunto che “Paul Meilhat merita di vincere dopo un’ottima regata in una barca senza foil”. Thomson ha raccontato che aveva programmato un timer per una strambata nei pressi della Guadalupa ma che, dopo essersi addormentato per la stanchezza non ha sentito il timer e quando si e’ ripreso era ormai troppo tardi, con Hugo Boss ormai sugli scogli a Grande-Terre. “Questa storia si fa con i dettagli,  e nel minuto finale quel dettaglio mi e’ sfuggito”, ha detto Thomson.

Mostrando un pezzo di roccia che deve aver trovato all’interno della barca, e che ha detto diventerà un souvenir del suo scontro con Grande Terre, Thomson ha spiegato che era andato a dormire sapendo che sarebbe presto arrivato il momento di strambare al largo della costa. Nonostante questo, l’orologio che aveva al polso, che avrebbe dovuto dargli una scossa elettrica per svegliarlo, non ha funzionato perché scarico e Thomson non ha sentito la sveglia audio.

“Ho continuato a dormire – non ho sentito la sveglia – e quando mi sono svegliato gli allarmi stavano suonando e la barca era strana,” ha detto Thomson. “Sono andato in coperta e potevo vedere Guadalupa – non sapevo che era Guadalupa – non riuscivo a capire che cosa stesse succedendo finché non ho guardato gli strumenti e allora ho visto che ero su Guadalupa…haha…Ero arrivato!”

Riuscira’ Alex a battere i francesi? “Un giorno accadra'”, ha detto con orgoglio ribadendo poi che il suo obiettivo e’ vincere il Vendee Globe e di “aver dimostrato con questa regata e con Hugo Boss di essere in grado di farlo”.

Le 24 ore di penalita’ inflitte dalla Giuria Internazionale non lasciano molte chance. Solo una decisione di rallentare appositamente dei due inseguitori potrebbe a questo punto concedergli la vittoria, ma come ha detto Thomson “Dopo la penalita’ di 24 ore inflitta dalla Giuria non ho possibilita’ di vincere la regata, ma come ho detto credo che la loro decisione sia giusta perche’ non penso che dovrei vincere la regata dopo aver preso la Guadalupa”. Chapeau.

Ore 15 La Giuria Internazionale ha inflitto una penalita’ di 24 ore a Hugo Boss per l’uso del motore. Si riapre quindi la lotta per la vittoria con Paul Meilhat su SMA che potrebbe domattina superare Alex Thomson nel calcolo del tempo di regata e aggiudicarsi il Rhum. Anche Yann Elies, che si trova a poca distanza da Meilhat, 15 miglia, potrebbe provare il sorpasso. I due dovrebbero superare il tempo di Hugo Boss agevolmente.

Ore 13:30 Hugo Boss ha tagliato la linea d’arrivo alle 8:10:58 locali, le 13:10 CET, vincendo così la Route du Rhum nella classe Imoca 60. Il suo tempo e’ stato di 11 giorni 23 ore e 10 minuti a una media di 12,33 nodi sulla rotta ortodromica diretta e di 16,4 nodi sulle 4.713 miglia effettivamente percorse.

Si attende adesso la decisione della Giuria Internazionale (composta da due inglesi, due francesi e un tedesco) che ha come era prevedibile aperto una procedura per l’uso del motore da parte di Alex Thomson nelle fasi di disincaglio di Hugo Boss dopo il grounding delle 22 di ieri sera. L’entita’ delle penalizzazione in tempo possono andare dalle 0 alle 24 ore o alla squalifica.

Guadalupa– Clamoroso grounding per Alex Thomson con Hugo Boss nelle ultime miglia della Route du Rhum, che lo vede in testa agli Imoca 60. Hugo Boss si e’ incagliato nelle prime ore della notte (22 ora locale) sotto una falesia di Grande-Terre, la parte nord di Guadalupa, e ha dovuto usare il motore per disincagliarsi. La rotta del tracking farebbe ipotizzare un errore di controllo di rotta da parte di Thomson o addirittura un waypoint posizionato sulla linea d’arrivo senza considerare l’obbligo di lasciare a sinistra la Guadalupa prima di arrivarci. Sara’ il velista inglese a chiarire la dinamica dopo l’arrivo.

Il punto dell’incaglio di Hugo Boss a nord di Guadalupa

Dopo i primi controlli allo scafo, evidenziati dalla tratta inversa nel tracking, Thomson ha proseguito per la circumnavigazione della Guadalupa e, alle 7:00 di oggi, aveva ancora una quarantina di miglia da percorrere. Hugo Boss e’ atteso intorno alle 14 CET all’arrivo a Pointe a Pitre. Thomson ha dichiarato di aver riscontrato solo danni minori e Hugo Boss procede a buona velocita’.

Particolare della prua di Hugo Boss, dove si notano i segni dell’incaglio

Per essere dichiarato vincitore degli Imoca, Thomson dovra’ pero’ attendere la decisione della Giuria Internazionale sull’uso del motore, che e’ stato spiombato per disincagliarsi. Da valutare da parte della Giuria una penalizzazione di tempo. Hugo Boss ha 180 miglia di vantaggio sul secondo, Paul Meilhat su SMA.

Alex Thomson al lavoro su Hugo Boss dopo l’incaglio

Nel frattempo Armel Tripon ha vinto ieri sera il Rhum con Reaute’ Chocolat nei Multi 50.

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