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Il presidente FIV Francesco Ettorre al seminario II Zona FIV

Castiglioncello– E’ un Francesco Ettorre decisamente preoccupato quello che parla al seminario di formazione per i dirigenti di circolo ben organizzato oggi dalla II Zona FIV (Toscana, Umbria, Spezia) a Castiglioncello. Il pessimismo del presidente FIV, che segue le valutazioni fatte ieri dal presidente del CONI Giovanni Malago’ (“In quattro righe la Finanziaria uccide il CONI”), riguarda l’articolo inserito dal Governo nella Legge di Bilancio in discussione che forma la societa’ pubblica Sport e Salute Spa, che dovrebbe gestire la cassa dei finanziamenti alle federazioni sportive, tra cui ovviamente anche la FIV.

Ettorre, reduce da due intensi giorni al CONI, dice che “Sono fortemente preoccupato per l’inserimento del comparto sportivo Coni nella legge di bilancio. Avere un referente politico e non tecnico per lo sport e’ rischioso. Di fatto con le cifre che si sentono la preparazione olimpica da parte della FIV diventerebbe impossibile e lo stesso sport di base e la catena che parte dall’attivita’ dei circoli diventerebbe difficile”.

Il presidente FIV Francesco Ettorre al seminario II Zona FIV

Ettore ha aggiunto di “condividere la preoccupazione di Malago’. La riforma ipotizzata nella legge di bilancio comporterebbe la fine della preparazione olimpica. Di fatto si vuol procedere velocemente per far approvare la Legge di Bilancio e la parte che riguarda lo sport non e’ stata stralciata, per cui rischia di restare vittima delle logiche politiche e non di quelle tecnico-sportive. Non sto assolutamente facendo valutazioni politiche, che non ci spettano, ma noto che non c’e’ stato dialogo e le logiche attuali portano la reale pratica sportiva italiana a rischio”.

A precisa domanda, Ettorre ha detto di “nonostante io sia un ottimista per natura, questa volta l’analisi mi porta a essere pessimista. Cercheremo di sospendere quel paragrafo almeno fino al 2020, per non mettere a rischio l’attuale ciclo olimpico, poi, visto che di fatto la Sport e Salute Spa nascerebbe come una scatola vuota, cercheremo di riempirla di contenuti pratici. Al momento, questo e’ l’unica cosa che possiamo fare”.

Ottimisto della volonta’, quindi, per dirla con Gramsci, ma per adesso nel presidente della Federazione Italiana Vela predomina il pessimismo della ragione.

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