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Las Palmas de Gran Canaria- L’anima agonistica italiana dell’ARC 2018 e’ data da Sandro Vinci e dal suo equipaggio a bordo dell’Xc 45 S’Extra. Tra tanta voglia di prima volta in Atlantico, che vale anche per il 64enne armatore sardo trapiantato a Montichiari e sul Garda bresciano, c’e’ anche la passione per le regate e il desiderio di fare la traversata nel modo piu’ veloce possibile. D’altra parte Vinci, nato a Cabras e capace di costruire quasi dal nulla una florida azienda nel settore del tessile e della moda, ha anche un’altra barca, totalmente da regata. Si tratta del Bravissima plurivincitrice nelle regate gardesane e alla Barcolana.

L’equipaggio di S’Extra

Anche S’Extra, che regatera’ all’ARC nella classe Cruising, mostra chiari segni agonistici, pur essendo un Xc, dal tangone in carbonio, agli asimmetrici One Sails e al rig hi tech. Con Vinci ci saranno Michele Sighel, esperto velista gia’ con Giovanni Soldini ai tempi del Volvo 70, poi Andrea Muratori, Fausto Giordano, Gino Di Grappa e Lorenzo Carlucci. Per tutti, tranne Fausto, si tratta della prima ARC.

“Dopo tante regate e diverse soddisfazioni, il sogno di fare l’oceano c’era, inutile negarlo e l’ARC mi e’ sembrata l’unica regata alla portata della mia barca. Vogliamo farla al meglio possibile e cercheremo di concludere in 15-16 giorni”, dice Vinci mentre ci offre una superba bottarga proveniente dalla sua Cabras.

“Navigare mi riempie, cerco di farlo il piu’ possibile nei tempi lasciati liberi dall’azienda e dopo tante regate la voglia di lunghe crociere e, appunto, d’oceano inizia a prevalere”.

La barca appare ben preparata e l’organizzazione del World Cruising Club di Andrew Bishop non lascia nulla al caso. “Sin dalle check list che devi seguire al momento dell’iscrizione devi mettere a punto la barca. Una volta arrivati qui, e noi siamo a Las Palmas sin dalla fine di agosto, vengono a bordo e ti obbligano a integrazioni tecniche se necessario. Alla fine le barche sono tutte a posto”.

Sandro Vinci parla con Fare Vela. Foto Delfina Vicente Santiago

Dopo l’ARC S’Extra fara’ della crociera ai Caraibi, con la famiglia di Vinci, per poi rientrare in mediterraneo, a Cala de’ Medici, in primavera, probabilmente con Andrea Mura, che ha promesso di ricambiare l’uso della barca in Guadalupa con la traversata di ritorno fino alle Azzorre o a Lisbona.

“Andrea e’ un amico”; dice Vinci che non nasconde l’anima sarda con una bandiera dei Quattro Mori a prua, “sono stato anche a Saint Malo’ per la paretnza del Rhum. Una grande emozione”. Adesso non resta che provare il lungo abbraccio dell’Oceano.

Ultimi preparativi a bordo di S’Extra

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