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Nassau, Bahamas– “By sailors for sailors”… il lemma della Star Sailors League va ben oltre le barche. Si tratta di un evento che si propone di trovare la pietra filosofale della vela sportiva. Chi e’ il miglior velista al mondo tra le boe? Tra migliaia di classi, decine di titoli mondiali assegnati ogni anno, scelte incomprensibili di World Sailing e innumerevoli barche sul mercato, la domanda resta spesso senza risposta. La SSL, invece, si propone proprio questo e per farlo ha pensato un evento, dove per ora si usa la cara vecchia Star ma potrebbe essere anche un’altra barca, in cui si fanno regatare i migliori velisti al mondo, tutti insieme. Una parte proviene dalla SSL Ranking, un’altra dagli inviti che l’organizzazione fa per meriti sportivi o per gioventu’.

Mateusz Kusznierewicz presenta la SSL Nations Gold Cup

Il tutto nasce dalle intuizioni di Michelle Niklaus, un geniale imprenditore svizzero, un po’ visionario ma anche assai pratico, che ha messo su un circuito e un evento che tra logistica, organizzazione, eccellenza delle riprese video, qualita’ dei velisti, montepremi e prestigio sta arrivando a insidiare regate in auge da anni. La differenza sta proprio in quel lemma iniziale… Da velisti per velisti, e i velisti sono appunto al centro di quest’idea. Non le barche o le localita’. Proprio loro, i velisti, che in uno sport fondato da sempre sulla partecipazione e sull’emulazione sono il fattore determinante.

Se in World Sailing sembrano esserselo dimenticati, alla Star Sailros League ci tengono. E da qui nasce il nuovo progetto che la SSL sta preparando, la SSL Nations Gold Cup. L’obiettivo e’ di designare la miglior nazione velica al mondo. Chi ha i velisti migliori sulle boe? Tra miriadi di classi, non ci crederete ma la SSL ne ha censite ben 8.300, e decine di titoli mondiali, sono piu’ di cento, risulta spesso impossibile capirci qualcosa. Tutti vincono, quasi nessuno perde, eppure per la credibilita’ di una disciplina sportiva la certezza del risultato, la tradizione e l’identificazione nazionale sono alla base del successo.

La SSL Nations Gold Cup sara’, secondo la descrizione che ce ne ha dato ieri sera Mateusz Kusznierewicz, il campione olimpico (Finn, Savannah 1996) polacco che ne e’ l’uomo immagine, una vera World Cup sul modello dei mondiali di calcio. La particolarita’ sara’, pero’, che almeno in teoria a tutti sara’ data la possibilita’ di arrivarci, “Come alle qualificazioni aperte a tutti per l’Australian Open di tennis”. E qui si torna alla centralita’ della figura dei velisti. Non ricchissimi budget, per una campagna triennale fino alla Nations Gold Cuip prevista nel settembre 2021, basteranno 100.000 euro. Una barca fornita, saranno gli RC44 allungati a 47 piedi (la SSL ne ha gia’ comprati due per i primi allenamenti). Un centro d’allenamento sul Lago di Neuchatel. Dei team nazionali di 11 velisti, composti da un capitano e dieci uomini.

Michelle Niklaus, ideatore della SSL

Come ci si arriva? E qui sta l’impresa titanica che la SSL ha iniziato. L’organizzazione di Niklaus sta costruendo un enorme Data Base con tutti i risultati di tutte le classi esistenti al mondo. Da qui tutti i velisti che si saranno registrati sul sito dedicato saranno censiti e potranno arrivare a salire nelle ranking, partecipando a piu’ regate possibili. Il capitano del team nazionale sara’ scelto dalla SSL sulla base dei risultati e delle capacita’ manageriali, di rapporti con gli sponsor e di gestione di un gruppo. Sei membri del team saranno selezionati tra i sei aventi diritto dalle classifiche, suddivisi tra 4 della lista skipper e 2 della lista crew. Il capitano scegliera’ poi i restanti 4 velisti da uomini di sua fiducia secondo i vari ruoli necessari.

Ogni team avra’ diritto a una settimana all’anno di allenamento sul centro SSL a Neuchatel, con soli viaggi e vitto a suo carico. Barca e alloggio saranno forniti, mentre un gioco di vele one design sara’ a carico del team per le ovvie personalizzazioni legate agli sponsor. Non ci sara’ entry fee e sara’ garantito supporto tecnico e aiuto nel marketing. Ogni team potra’ poi lavorare ai rapporti nel proprio Paese.

Il Data Base mondiale pesera’ i vari eventi secondo il valore, si va dalle Olimpiadi alla Coppa America giu’ giu’ fino a tutte le classi che hanno un Mondiale per finire poi a quelle esistenti a livello d’organizzazione. Il valore degli eventi e’ stato centellinato con precisione svizzera fino a dare una tabella in cui e’ possibile inserire ogni risultato. Sembra impossibile, ma come ci ha detto Kusznierewicz “Sta gia’ accadendo”.

La prima meta’ dei capitani, scelti tra le application ricevute, sara’ comunicata nel marzo 2019, la seconda nel novembre 2019. Poi iniziera’ la selezione dei velisti come spiegato sopra. Una volta determinati i team si procedera’ a una serie di selezioni fino alla vera e propria SSL Nations Gold Cup, che durera’ due-tre settimane, con eliminazioni successive usando la flotta dei 16 RC47 che nel frattempo sara’ allestita. Un progetto all’apparenza enorme, ma che proprio per il coinvolgimento dei velisti potrebbe riuscire.

Il focus resta sempre su di loro. Nella riunione di ieri sera a cui abbiamo assistito, il dibattito non e’ mancato con interventi rilevanti di Francesco Bruni, Paul Cayard, Max Salminen, Robert Scheidt e molti altri. L’idea piace e la visione di Niklas, che detto per inciso per adesso sta finanziando tutto il circuito, potrebbe anche realizzarsi.

“La vela soffre della sua troppa divisione, dei troppi titoli ed e’ necessario darle identificazione nazionale e personale, con le figure iconiche dello sport che ispirino le nuove generazioni. Per farlo crediamo che la Nations Gold Cup, ispirata alla World Cup di calcio, sia il concept migliore”, ha detto Kusznierewicz.

La barca sara’ un accessorio, a contare saranno solo i velisti. E sarebbe una bella notizia.

Per registrarsi:

http://nations-gold-cup.starsailors.com/registration-form/

 

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