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Kim Andersen e Andy Hunt nella contestata riunione del Council del 2 novembre scorso a Sarasota

Londra, UK– Venerdì 21 dicembre, giornata decisiva per la credibilita’ di World Sailing. Andy Hunt e Kim Andersen vogliono forzare il blocco e hanno chiamato il Council a una votazione on line, alle 12 UTC per mezzo di una conference call organizzata con la piattaforma BlueJeans, sull’approvazione dei verbali dell’ormai celebre assemblea con voto del 2 novembre scorso. I quattro voti contestati (dai consiglieri di Ungheria, Canada, Israele e Santo Domingo), come si ricordera’, non avrebbero fatto raggiungere, se ben assegnati, il quorum necessario del 75 per cento per approvare la Submission 037/18 che aprì poi la strada all’uscita del Finn e all’ingresso della Mixed Offshore Keelboat. Di fatto tutte le successive votazioni non ci sarebbero state.

Kim Andersen e Andy Hunt nella contestata riunione del Council del 2 novembre scorso a Sarasota

Il voto sui verbali, per Statuto si richiede una maggioranza semplice del 50 per cento, di fatto bypasserebbe la questione della regolarita’ nella gestione del voto elettronico a Sarasota.

Oltre all’ammissione scritta dell’ungherese Gyorgy Wossala, che ha apertamente detto che il suo voto fu differente (“Reject” invece di “Abstain”), sono circolati nell’ambiente anche indizi della poca affidabilita’ tecnica della macchina per il voto usata da Andy Hunt. Il software utilizzato (Turning Point Audience Response System) e l’apparato di voto, secondo le stesse indicazioni dell’azienda che lo commercializza (capterra.com) non avrebbe un uso professionale, tanto che l’azienda stessa del disclaimer avverte che non si assume alcuna responsabilita’ sui risultati prodotti dalle votazioni. Si tratta di un semplice strumento per rilevare pareri nelle scuole o su presentazioni, senza nessuna pretesa di accuratezza.

Ne e’ prova anche la procedura usata a Sarasota, in cui i test tecnici per verificare gli apparati presero molto tempo con diversi apparati che tardarono nella risposta, come si puo’ facilmente verificare dl video del Council. Lo stesso voto impiego’ 58 secondi per essere completato e 79 per essere dichiarato.

Uno dei voting pad usati nella cotestata votazione di Sarasota

World Sailing, o meglio il presidente Kim Andersen e il CEO Andy Hunt, vogliono forzare la mano andando avanti sulla linea che ci furono errori tecnici e, allo scopo, ricorrono all’approvazione dei verbali, gia’ firmati da Andersen stesso, per dare validita’ al voto. nei giorni scorsi c’e’ stata un’opera di sensibilizzazione presso i memebri del Council per dissuaderli dall’approivazione dei verbali. D’altra parte e’ ipotizzabile che Hunt abbia fatto lo stesso, ma in senso contrario, presso alcuni delegati.

La partita non e’ ancora chiusa e si ipotizzano anche ricorsi alla Corte Arbitrale dello Sport, ma il voto di domani potrebbe da subito togliere ogni legittimita’ al verbale dello scorso 2 novembre e. di fatto, mettere il CEO Andy Hunt in una posizione in cui le dimissioni sarebbero l’unica via possibile.

 

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