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La sede del Royal Malta Yacht Club a Sliema durante la Rolex Middle Sea Race. Foto Arrigo/Rolex

Malta– Se vuoi fare la Coppa America basta prendere il passaporto maltese… Con la prima decisione su un caso concreto, l’America’s Cup Arbitration Panel ha meglio definito il concetto di “Nazionalita'” contenuto nel Protocollo della 36th America’s Cup. Rispondendo a una richiesta d’interpretazione inoltrata lo scorso 6 dicembre da Malta Altus Challenge, il Panel, ovvero l’organo arbitrale indipendente della Coppa composto da David Tillett (AUS), Graham McKenzie (NZL) ed Henry Peter (SUI), ha meglio definito la “nazionalita'” nei termini seguenti:

“If Sailor A becomes a citizen of Malta and receives a passport of that country at any time before the commencement of racing in the Challenger Selection Series, that will satisfy Article 10.2(a) of the Protocol.”

Ovvero

“Se un velista diventa cittadino di Malta e riceve un passaporto da quel Paese in ogni momento prima dell’inizio delle regate nella Challenger Selection Series, cio’ soddisferera’ l’Art 10.2(a) del Protocollo”.

La sede del Royal Malta Yacht Club a Sliema durante la Rolex Middle Sea Race. Foto Arrigo/Rolex

Quindi per i velisti internazionali bastera’ riceve il passaporto maltese dal Govero delle isole stato al centro del Mediterraneo per poter far parte del team, quando il Protocollo implicava una residenza di almeno 380 giorni tra il 1 settembre 2018 e il 30 agosto 2020 come alternativa alla nazionalita’.

Malta Altus Challenge, che ricordiamo e’ un’iniziativa dell’imprenditore fiorentino Pasquale Cataldi, e il Royal Malta Yacht Club potranno quindi fare campagna acquisti da velisti esperti di Coppa America reeduci da vari team, semplicemente grazie al fatto che lo Stato Maltese conceda loro il Passaporto. Da qui la necessita’ dei buoni rapporti con il Governo per Malta Altus Challenge.

Rumor di banchina, rilanciati da Sail-World, dicono che Malta Altus Challenge sarebbe prossima a ingaggiare diversi ex membri di Artemis Racing, di cui faceva parte anche Iain Percy che come noto e’ gia’ parte del team maltese.

Gli altri sei team, invece, sembrano destinati ad avere team realmente nazionali, salvo singole eccezioni.

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