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Beccaria festeggia la vittoria a Pornichet

Pornichet– Grande vittoria per Ambrogio Beccaria nei Serie alla Pornichet >Solo, importante regata del circuito Mini 650 francese.  Con il suo Geomag, Beccaria ha concluso la regata dopo due giorni circa di navigazione. In seconda e terza posizione,
rispettivamente Felix De Navacelle e Mathieu Vincent.
Nonostante il livello dei partecipanti si sia decisamente alzato rispetto
agli anni passati e nonostante la presenza di nuove barche di ultimissima
generazione, Ambrogio Beccaria è riuscito a fare una regata eccellente mantenendo
sempre la testa della flotta, con ampi distacchi dal secondo.

Beccaria festeggia la vittoria a Pornichet

Così ha commentato Beccaria, che e’ giunto alla sua sesta vittoria consecutiva: “Sono contentissimo di come è andata, evidentemente anche io sono cresciuto con gli altri e gli allenamenti durante lo scorso inverno hanno pagato. Dalla partenza fino a Birvideaux, la prima boa del percorso, è stata difficile, ma sono contento di come sono riuscito a gestire i primi momenti di ansia e malessere… avevo persino la nausea! Poi la discesa è stato un gioco di velocità. Dopo sono arrivate le bonacce e ho dovuto gestire il mio vantaggio pensando anche agli altri. Sono molto soddisfatto, e lo dico da ingegnere, anche di come ho lavorato sulla performance e sulle vele nuove, anche questo è servito molto”.

Organizzata dalla Loire-Atlantique Racing Offshore e giunta alla
diciannovesima edizione, la Pornichet Select è una regata in solitario: 240
miglia, 83 partecipanti e un solo italiano.
Il percorso, che è stato accorciato di circa 60 miglia rispetto al solito e
modificato all’ultimo momento a causa di un grossa depressione, rimane
molto impegnativo: i marinai sono partiti da Pornichet, nella Loira
Atlantica, hanno affrontato le prime miglia verso la boa di Birvideaux che
sono le più tattiche, prima della discesa verso Les Sables d’Olonne,
seguita da una lunga risalita verso la boa della Recherche, per poi
rientrare nella Baia di La Baule verso Pornichet.

Geomag ITA 943, un Pogo 3 di ultima generazione (2014) disegnato da
Guillaume Verdier, è una delle pochissime barche della flotta alimentata
unicamente con energie rinnovabili, nello specifico energia solare.

 

222 MiniSolo

Sempre dal mondo Mini, si segnala anche l’ottimo esordio di Alberto Riva, classe 1992, che a bordo di *Cellissima-Ambeco* ha conquistato la prima posizione in categoria Proto,
dopo un vero e proprio duello ad armi pari con il navigatore caraibico Kéni
Piperol (Ty Karayb) alla 222 MiniSolo.
Dopo una buona partenza da Genova Sestri Ponente, Alberto Riva, girata la
boa dell’isola di Bergeggi, lascia il comando della flotta a Kéni Piperol
che ha già una Mini-Transat all’attivo.
Passata la boa oceanografica ODAS 1, Alberto si è diretto verso l’isola del
Tino in seconda posizione, ma nelle ore successiva il vento è calato quasi
del tutto.
Durante la notte, complice l’effetto a elastico, lo svantaggio si è
ridotto. Alberto deve aver gestito meglio le energie e fatto un bordeggio
molto più efficace rispetto a Piperol.
Passata anche questa boa, la flotta ha messo la prua su Gallinara e, nel
corso della mattinata, il vento da Nord ha rinfrescato e permesso ai due
mini di esprimere tutta la loro potenza.

Lo skipper di Cellissima-Ambeco a questo punto ha preso le misure con il
suo Mini tenendo medie molto alte che hanno sfiorato i 13 nodi e riuscendo
a tenere testa a un rivale come Piperol.
Alberto è riuscito a gestire nel migliore dei modi anche il buco di vento
vicino al passaggio della Gallinara, vincendo così la regata dopo un
adrenalico rush finale.
Alberto è arrivato a Genova alle 19,52 di lunedì 29 aprile, dopo un giorno
e mezzo di regata.

“Sono contentissimo per questo risultato”, dice Alberto Riva appena
arrivato a Genova, “e per essere riuscito a fare camminare la barca, ma ho
l’impressione di aver fatto anche molti errori dovute alla mancanza di
preparazione. La partenza è stata tosta, poi però ho perso posizioni a
causa di un problema ad una delle vele di prua. Dopo il Tino siamo
ripartiti tutti vicini, è stata come una seconda partenza, a questo punto
Kéni ha avuto qualche problema e ha perso miglia. In Gallinara abbiamo
preso raffiche di 35 nodi di bolina ed è stato… divertente! Nel complesso,
un ottimo trampolino di lancio per la MiniMed”.

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