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Londra, UK- Mentre si avvicina il Mid Year Meeting di World Sailing a Londra (17-19 maggio) si fa incandescente la battaglia tra la classe Laser e la RS Aero per la selezione del singolo olimpico per Parigi 2024.

Foto Martina Orsini

La classe europea Laser EURILCA ha aperto una petizione on line per la difesa dello status olimpico del laser, forte delle sue oltre 220.000 barche vendute in tutto il mondo e di un livello tecnico altissimo con intere filiere giovanili negli armi 4.7, Radial e Standard. Il cantiere RS Sailing ha inviato oggi una lettera aperta al presidente di World Sailing Kim Andersen e ai membri del Council dove si caldeggia la propria candidatura. RS Sailing, che e’ un’azienda produttrice di derive specializzata nell’easy sailing, si mette in competizione con il Laser senza mai nominarlo, definendolo come il “Currenbt Equipment” e calcando la mano, anzi spingendo il coltello nella piaga, sulle dispute tra cantieri e classe ILCA. Questo il contenuto della lettera, firnata dai titolari del brand commerciale RS Sailing:

L’RS Aero ai trial di Valencia
Dear Mr President and all,
In the coming days World Sailing will make decisions that are likely to affect our sport for the next couple of decades and we feel it appropriate to share our views.
Over the last twenty‐five years we have created RS Sailing and built it into the world’s leading small sailboat brand. We have changed the face of small boat sailing in many parts of the globe, we have made friends on every continent and shared beers in many sailing clubs. We are proud of RS Sailing’s achievements, made not by a few people but by many sailors who believe our sport can be better.
We have not got everything right, but we have listened to the sailors and done our best to create boats and events that are right for the future of our sport. That is why we’re now the brand leader.
We always knew the decision regarding the Olympic single‐hander would be highly charged and the odds are stacked in favour of the incumbent. But the coming decisions are not just about the Olympians; this universal sector drives the youth pathways and the
opportunity to build women’s participation as well. The sport is currently in decline in many regions and we all share the primary responsibility to reverse that trend.
The Evaluation was clear. Detractors will always find details to argue but the fact remains the people involved were unanimous in their view that the RS Aero offers clearly the best opportunity – for the youths, women and Olympians.
The boat is ultra‐light, dynamic and better suited to working with a range of rig sizes for light to heavy sailors. It uses high tech construction for competitive longevity. It is backed by the RS organisation, seen as the most capable of delivering consistent high quality to
the world through our existing infrastructure and an international FRAND production network on every continent.
Look what happened to cycling when the equipment became light and sexy – the sport exploded. Conversely, the current Equipment design is fifty years old and heavy. Whatever the rigs, the hull is heavier than many of the sailors it seeks to
serve… Lift your bike, ride your bike and think about it…
The issues between the various organisations that build and man age the current Equipment are well documented and long running.
They make life harder for many sailors and organisers. Recent communications make it clear that solutions have not been agreed. The issues and potential for litigation against all parties involved distract from growing our sport and threaten World Sailing’s reputation – indeed sailing’s reputation within the Olympic movement.
So, over to you World Sailing. The experts you selected have told you that the RS Aero is the best Equipment for the future of sailing and we have proved ourselves credible partners. The current Equipment was second ranked, even without factoring in ongoing commercial issues.
You can select new Equipment; you can simply ignore the information laid out by the experts and make no change; or you can take some time to consider what is best for the direction of our sport. A smooth transition is possible – perhaps starting with the women’s fleet or the youth pathway.
We offer you a chance to inspire the next generation.
We offer the RS Aero”.
RS Aero comporterebbe avere una classe olimpica che si chiama con il nome di un brand commerciale, il che dovrebbe essere valutato nel rispetto delle norme sulla libera concorrenza. RS sottolinea come la barca sarebbe costruita da una rete di produttori in tutto il mondo. Questa era anche la ragione per cui la classe Laser ha cercato di cambiare il proprio nome, anch’esso legato a un’origine commerciale ma poi diventato sinonimo, nel senso comune dei velisti di tutto il mondo, di regata ad armi pari, con moltissime barche e una selezione notevolissima.
RS Sailing spinge molto sul concetto di easy sailing, su cui ha basato la propria fortuna commerciale. La selezione, pero’, riguarda qui il singolo olimpico, ovvero quello riservato ai migliori velisti al mondo, e le filiere giovanili che a esso portano, anch’esse basate su un livello altissimo.
Cos’e’ meglio per la vela? Una World Sailing con i conti in disordine, vi sono voci importanti all’interno del Council che affermano che la bancarotta finanziaria sarebbe potenzialmente vicina, prendera’ una scelta impopolare per privilegiare un cantiere commerciale? La questione e’ di fondamentalke importanza, e da essa dipendera’ l’orientamento dell’intero movimento velico nei prossimi anni. In calce alla lettera, RS Sailing sembra proporre una “transizione soft”, magari iniziando proprio dalle classi femminili e da quelle giovanili. Laser risponde con numeri eccezionali a tutte le regate del suo calendario, da quelle nazionali a quelle internazionali.
L’RS Aero, barca leggera (lo scafo nudo pesa solo 30 kg) e ben costruita ma che ci e’ apparsa sin troppo semplice per il livello dei velisti olimpici, esteticamente non cattura l’occhio e chissa’ come la vedrebbero le giovani generazioni sportive cresciute a pane e Laser. D’altra parte, l’RS Aero potrebbe abbassare il peso target soprattutto nella flotta femminile. La standardizzazione dei pesi, fondamentale nelle derive, e le scarse regolazioni dell’Aero, potrebbero pero’ anche limitare la forbice competitiva a pochissimi chilogrammi. L’RS Aero e’ anche la barca piu’ costosa tra quelle che hanno affrontato i Trial a Valencia lo scorso marzo.
RS Aero e Melges 14 a Valencia
Conviene a World Sailing e alla vela mondiale rinnovare una flotta capillare e che, da sempre, seleziona i migliori velisti sia a livello giovanile sia olimpico? Dopo l’uscita del Finn, che toglie agli atleti che pesano piu’ di 90 kg qualunque chance di sogno olimpico velico, avrebbe senso cambiare una barca che ha prodotto i Ben Ainslie, Robert Scheidt, Pauil Goodison, Tom Slingsby e molti altri campionissimi per premiare una barca che non ha diffusione? La vela era sempre cresciuta con una filiera dal basso all’alto. Una classe si diffondeva e se poi aveva le caratteristiche richieste dall’olimpismo arrivava ai Giochi. Citius, altius, fortius… ma l’attuale World Sailing sembra aver cambiato il processo. Parte dall’alto senza forse mai arrivare al basso. Premia strategie commerciali invece dei gusti e dei bisogni dei velisti. Ci sono classi godibilissime per regate di club o di puro divertimento e classi destinate a formare i migliori, sulle quali si regolano alberi, vele, tensioni e si prepara al meglio il fisico. Una volta queste si chiamavano classi olimpiche  ed erano il mito di tutti i giovani velisti.
A Chelsea, dove si svolge nel fine settimana il Mid Year Meeting, dovranno pensarci molto, ma molto bene. Certo, che se il Laser la smettesse di litigare al suo interno, la scelta sembrerebbe scontata. Tra pochi giorni lo sapremo.

2 COMMENTS

  1. non scherziamo, sostituire il Laser con una classe inesistente sarebbe il suicidio della vela mondiale.
    Non penso che l’attuale dirigenza di WS voglia essere ricordata per questo…

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