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Sebenico, Croazia- Si assegnano i primi punti al Campionato Mondiale ORC 2019 D-Marin. Conclusa infatti la regata lunga, con tempi di navigazione che variano tra le 14 ore e 45 minuti alle 25 ore. La flotta composta da 110 imbarcazioni ha percorso le prime 126 miglia previste per la prima prova d’altura. Rimangono adesso un’altra prova d’altura e sei prove a bastone con i tre titoli rispettivi del Campionato Mondiale che verranno assegnati sabato 8 giugno.
 

Nella Divisione A, due equipaggi hanno dominato la prima prova: il TP52 del 2008 Judel/Vrolik Air is Blue di Roberto Monti ed il piu’ recente e performante TP 52 XIO del 2011 progettato da Botin di Marco Serafini. Con una differenza di soli 6.6 secondi al miglio si poteva solo prevedere un un testa a testa tra le due imbarcazioni. Tuttavia a meta’ prova, XIO allungava il suo vantaggio di ben oltre due miglia costringendo l’equipaggio di Monti ad optare per la partead est lungo un gruppo di piccole isole a sud di Zmajan mentre XIO continuava la sua rotta ad ovest.

Grazie a questa decisione tattica il vantaggio di XIO era dimezzato quando le due imbarcazioni convergevano a nord di Zmajan. Al cancello a Kukuljari solo poche centinaia di metri dividevano i due equipaggi.
Intorno le 11PM, XIO girava la boa finale a Visovac con subito dietro Air is Blue con un distacco marginale che veniva mantenuto fino alla linea di traguardo intorno l’1:45 AM. Il margine di Air is Blue in tempo compensato si fermava a 9:13 dopo quasi 15 ore di navigazione.
Selene-Alifax – foto Andrea Carloni
Il maggior margine in tempo compensato di 34:38 dopo quasi 20 ore di navigazione lo troviamo nella Divisione B con lo Swan 42 italiano Selene-Alifax di Massimo De Campo che si impone su un altro Swan 42 di Alberto Franchi, Digital Bravo. Le altre due imbarcazioni nella classifica provvisoria sono il GS 42R Code Zero Mastihashop dalla Grecia e lo X 41 Nube di Diego Zanco dalla Croazia timonata da Mate Arapov a soli 5 minuti in tempo compensato da Digital Bravo.
Come i capolista nella Divisione A, Selene-Alifax e Digital Bravo rimanevano a vista durante la maggior parte della prima prova d’altura per separarsi solamente nell’ultima tratta.
“Avevamo un piccolo margine poco prima di girare intorno a Visovac quando il vento e’ venuto a mancare” ha dichiarato De Campo, “ed e’ proprio in quel momento che il nostro tattico ha notato qualcosa sulla superficie dell’acqua. Una leggera brezza che ci ha permesso di distaccare il resto della flotta.”
Sugar 3 – foto Fabio Taccola
Nella Divisione C i distacchi tra le imbarcazioni si potevano contare nell’ordine dei secondi con il nuovo Italia 11.98 Sugar 3 di Ott Kikkas che si imponeva con un vantaggio di soli 30 secondi sull’imbarcazione Ceca M 37 Hebe di Zdenek Jakoubek dopo ben 23 ore di navigazione. Al terzo posto a 9 minuti troviamo l’imbarcazione spagnola GS 37 BC Tanit 4 – Medilevel.
A detta di Matteo Polli, progettista di Sugar 3, il segreto del loro successo deriva in parte dall’uso del loro fiocco non inferito, una vela con punto di mura sul bompresso, armo in testa d’albero con una mediana <75% ma >55%. Il design versatile di questa vela le permette di essere utilizzata per diversi angoli al lasco (angoli che normalemtne verrebbero coperti da un asimmetrico e da un fiocco non sovrapposto).
“Con questa vela avevamo la stessa velocita’ del Melges 32 [riferendosi ad Old Jug di Holger Streckenbach] in poca aria. Riteniamo che la scelta di questa vela ci abbia ripagato considerando che entrambe le prove d’altura non possono essere scartate” ha dichiarato.”Magari la useremo anche nella breve questo Venerdi.”
Foto – Andrea Carloni
Le prove a bastone inizieranno domani alle 11 con la Divisione A e C sul campo di regata Bravo ad ovest di Sibenik e con la Divisione B posizionata a sud. Ariane Mainemare, Ufficiale di Regata, conferma un vento da sud tra i 10-15 nodi perfetto per le due prove di domani.

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