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Londra, UK- Non s’era mai visto nulla del genere andare a vela a questi livelli. L’evoluzione degli Imoca 60 foil sta letteralmente volando verso il prossimo Vendee Globe, che si annuncia come un evento mai visto prima. Avveniristico. per forme degli scafi e prestazioni. OK gli AC75 a 40 nodi in acqua piatta, bellissimi i foiling GC32 e simili, ma sono proprio gli ultimi Imoca a passare l’ultima frontiera della vela futuribile che diventa già presente.

I video delle prime navigazioni del nuovo Hugo Boss di Alex Thomson/VPLP, che seguono quelli dell’Arkea Paprec disegnato da Juan Kouyoumdjian per Sebastien Simon, lasciano esterefatti. Barche completamente fuori dall’acqua, che volano letteralmente su onde anche formate, in cui il foil SSL assistito dello scorso Vendee Globe è incredibilmente già parte del passato.

Presentazione glamour sul Tamigi per Hugo Boss, con una barca che pare astronave, e impressionanti voli per Paprec alla Defi Azimut. Il mondo velico osserva a bocca aperta.

In epoca d’evoluzione tecnologica a progressione geometrica, gli Imoca promettono tdi toccare prestazioni neanche ipotizzabili solo un decennio fa. La Coppa America, come è sempre stato, traina, il mondo velico risponde. E lo fa con la rapidità del secondo decennio del terzo Millennio. Tenersi forte, per favore, perchè, se resteranno tutti interi, ne vedremo davvero delle belle. Non resta che allacciarsi le cinture, pensando a questi oggetti velici bene identificati volare sopra le ondone dei Quaranta Ruggenti.

Arkea Paprec, il JuanK. con cui Sebastien Simon sarà alla Jacques Vabre e al Vendee Globe 2020
Hugo Boss, il rivoluzionario Imoca 60 con cui Alex Thomson proverà finalmente a vincere il Vendee Globe

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