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QI Composites, azienda piemontese all’avanguardia mondiale nel settore dell’analisi dei materiali hi-tech, nautiche e non solo, compie vent’anni. Stefano Beltrando, il fondatore e General Manager dell’azienda, ne ricorda l’esperienza:

Porto ancora addosso una maglietta celebrativa dei 10 anni dalla nascita di QI Composites eppure è ora di infilarsi quella dei 20 anni. A partire dall’idea di QI ai tempi dell’università, metà della mia vita è passata inseguendo difetti nelle strutture ai quattro angoli della Terra.

Sono infiniti gli aneddoti, le persone e le situazioni che abbiamo avuto l’onore di vivere mentre invece hanno un numero ben preciso le persone che hanno dato un contributo determinante alla nascita ed alla crescita di QI e di fatto allo sviluppo di un approccio che ha influenzato l’intero settore. Siamo qui in corsa per la Coppa America, un mondiale F1, dopo aver concluso il quarto giro del mondo ed un infinità di altri eventi ed il primo pensiero che mi viene in mente è la gratitudine nei confronti delle persone che ci hanno
dato la possibilità di fare quello che abbiamo fatto.

E’ doveroso nominare persone e aziende che dall’inizio hanno avuto il coraggio di ridiscutere il loro lavoro e metterci alla prova.
Andy Steiner, Mark Salman, Wally yachts, Claudio Trentin, Vittorio Volontè, Luna Rossa,
Gamesa Eolica, fam. Refraschini, Guido Maisto, Luca Repetto, Nautor yachts, King Marine,
Trimarine, Silvio Arrivabene, Alinghi, Ben Wright, Federico Valenti, Horacio Carabelli,
Scuderia Ferrari e Giorgio Cecchinato

E tutto questo è stato reso possibile grazie al gruppo della prima ora: Ariberto Strobino e Miriam Cerutti. Seguiti poi nel tempo da un gruppo di persone che in breve sono riusciti a calarsi nella mentalità QI; persone dalle provenienze e formazioni più disparate ma dal pedigree assolutamente tecnico.
Grazie a: Marco Bonfanti, Luca Di Rosa, Elisa Viglio, Stefano Pardi, Edordo Perotto, Giulio Mingione, Andrea Tondella, Pietro Cassan ed Andrea Anton,

Cosa succederà nei prossimi 20 anni è ovviamente difficile da prevedere. Quelli appena trascorsi hanno visto succedersi cose impensabili; siamo passati dai monoscafi dislocanti a quelli volanti, dal fare il giro del mondo in 80 giorni in equipaggio al farlo in 42 in solitaria. Per quanto riguarda QI la filosofia sarà immutata: stare sempre dalla parte di chi cerca i risultati.

www.qicomposites.com

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