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Trieste– La vela slovena torna a vincere in Barcolana dopo una decina d’anni. Lo fa overall con Way of Life (l’ex Maxi Jena) che in un’epica bonaccia ha sfruttato le ariette fino a battere i rivali principali con il tempo di 1h 54′ 10″. Quattro le vittorie slovene nelle varie classi, a cui si aggiungono una montenegrina e una svizzera per la Barcolana piu’ internazionale di sempre. Il maxi sloveno, armato dall’ex olimpico di Finn Gasper Vincec si aggiudica quindi Barcolana51 by Generali. Sono state ben 1.069 le barche classificate, nonostante il pochissimo vento.

La barca ha sconfitto un’epica bonaccia e tutti i favoriti della vigilia grazie a una partenza eccezionale e la capacità di scegliere al meglio la vela di prua, rinunciando anche ai grandi code zero in favore di un piccolo windseeker, in grado di sfruttare ogni refolo e avvicinarsi così alla prima boa. Il secondo posto è andato a un’altra barca che non ti aspetti, Shining, scafo ultraleggero di Milos Radonjic, seguito dal RC44 Scorpio di Iztok Krumpak. Un podio assolutamente inatteso, dovuto all’assenza di vento, che ha dato ragione agli scafi adriatici e leggeri: in quarta posizione Adriatic Europa con Dusan Puh, in quinta il Fanatic di Alex Peresson, lasciando Arca SGR, il cento piedi dei fratelli Benussi in sesta posizione, le donne di Golfo di Trieste con Francesca Clapcich in ottava posizione (precedute da Barraonda (provvidenti-Ferluga) e Portopiccolo Tempus Fugit con Mitja Kosmina in nona posizione.

I vincitori di classe

Megayacht ARCA SGR, Spangaro/Benussi

Supermaxi Way of Life, VIncec (SLO)

Maxi MM Shining, Radonjic (Montenegro)

Classe 0 Fanatic, Luffe 54, Petterson

Classe 1 Scorpio, RC44, Krumpak (SLO)

Classe 2 Barraonda Confartigianato FVG; Frers Open 40, Ferluga

Classe 3 W Medeleine, Solaris 36OD, Cattarini

Classe 4 MSC Team, Psaros 33, Groux (SUI)

Classe 5 The Big Wave, Ufo 28, Perini

Classe 6 Tiburon, Delta 84, Iuretigh

Classe 7 Lucifer, Murphy 25s, Gorazd (SLO)

Classe 8 Incubo, MIni 650, Schaffer

Classe 9 Viktor, Share 640 mod., Sedmak

Passere, Koala, Bernardi

Meteor, Diavolo a 4, Ferrara

J/70 Blue Diamond, Janez (SLO)

E l’ultimo dei 1.069 classificati? E’ un equipaggio composto da medici dentisti serbi, montenegrini e italiani (dalla Brianza) l’ultimo arrivato di Barcolana51 presented by Generali. Il team, a bordo del Comet 50 Xeinos, ha tagliato il traguardo pochi secondi prima delle 18, accolto dal presidente della Società velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz, e dal responsabile internazionalizzazione della Barcolana, Dean Bassi. Con un gommone, il presidente si è recato al traguardo per festeggiare con l’ultimo, al quale va il nuovo trofeo, presentato nei giorni scorsi, che sottolinea lo spirito originario dell’evento.
“E’ stato un vero piacere festeggiare con l’ultimo al traguardo – ha detto Gialuz – il clima a bordo era eccezionale, e abbiamo condiviso un bellissimo momento di grande passione per lo sport e per il mare”.

Noto in Golfo con il nome di Maxi Jena, vincitore nel 2009, molte volte secondo, Way of Life ha condotto una regata impeccabile rispetto a un vento inesistente, navigando con grande costanza a una velocità massima di tre nodi. Al timone, oltre al Gašper Vinčec, olimpionico in classe Finn (Atene 2004 e Pechino 2008), si sono succeduti nelle diverse andature e sempre in massima concentrazione Zan Luka Zelko, giovane promessa della vela slovena, già qualificato in classe Laser per le Olimpiadi di Tokyo, e il “super coach” croato, papà agonistico di numerosi campioni, Nenad Viali. A bordo, in questa trionfale vittoria costruita metro su metro, anche il campione di sloveno di ciclismo Primož Roglič, vincitore della Vuelta.

“Una giornata bellissima, Barcolana sorprende sempre – ha commentato il Presidente Mitja Gialuz – col poco vento le barche più grandi non sono riuscite a mettere in acqua tutti i cavalli, è uscita un’outsider capace di partire con la vela giusta e di navigare davvero velocemente senza perdere mai velocità, stando più alti. Una Barcolana bellissima, partecipata, mi restano nel cuore le immagini dalla flotta dei velisti che facevano il bagno, di quelli con la chitarra, di quelli che salutavano felici nonostante fossero praticamente fermi, entusiasti e contenti di essere in Barcolana. L’assenza di vento fa uscire le barche più leggere, quelle più invelate, ma quelle anche con un po’ di fortuna in più, e ci ha regalato un podio inaspettato. Non avere un vincitore annunciato, avere pretattica, suspance prima della regata sono cose che fanno bene alla manifestazione, ma la cosa migliore è senza dubbio la partecipazione impressionante della città e delle persone a terra, quest’anno forse addirittura superiore all’edizione 50. Anche la scommessa del Villaggio in Piazza Unità è stata sicuramente vinta, con tantissimi visitatori soprattutto nel fine settimana”.

“La Barcolana 51 è stata straordinaria, pazza, favolosa – ha dichiarato Dee Caffari, testimonial dell’evento – c’erano così tante barche! Ma purtroppo il vento era davvero molto leggero quindi non siamo riusciti a finire il percorso perciò devo assolutamente tornare l’anno prossimo.”

Il comitato di regata, visto il “non vento”, che nel suo massimo picco ha soffiato fino a 3 nodi, ha scelto di interrompere la Barcolana alla seconda Boa, dove fino alle 17 – anche per concorrere al premio per l’ultimo classificato – sono transitate le imbarcazioni e gli equipaggi che hanno sconfitto la bonaccia in grande allegria, in una città vestita a festa per la regata.

La Barcolana regala sempre un’esperienza diversa: dal mare alla terra è una festa dello sport e della comunità – ha commentato il Presidente di Generali, Gabriele Galateri di Genola – il colpo d’occhio sul muro delle oltre duemila vele e delle Rive gremite di appassionati è il miglior commento al successo di questo evento.” Galateri ha regatato a bordo dello Swan 90 Woodpeaker Cube con a bordo la testimonial Dee Caffari, insieme ai componenti del Consiglio di Amministrazione di Generali. La compagnia, presenting sponsor della regata, è da oltre 40 anni a fianco della manifestazione.

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