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Be Wild all'arrivo a Marsamxett. Foto Arrigo

Aggiornamento ore 21 Va al JPK 11:80 francese Courrier Recommande’ la vittoria overall nella Rolex Middle Sea Race 2019. Al secondo posto il First 45 maltese Elusive 2 e al terzo overall si piazza quindi lo Swan 42 italiano Be Wild. L’equipaggio marchigiano, autore di una splendida regata, aveva preceduto i francesi di poco meno di cinque ore in reale. Courrier Recommande’ in compensato ha pero’ superato Be Wild di circa un’ora. Decisiva la tratta tra Pantelleria e Malta, in cui il JPK 11:80 ha recuperato su Be Wild in handicap. A Be Wild va invece la vittoria in ORC.

L’ICE 52 PrimaVista Lauria scende quindi al quinto posto overall, ma dovrebbe conquistare la vittoria in classe 3. Be Wild e’ al momento secondo in classe 4. A Courrier Recommande’ la vittoria in classe 5. Rambler vince in classe 1. Proseguono intanto gli arrivi a Malta.

Malta– Si e’ conclusa nel primo pomeriggio di oggi l’ottima Middle Sea Race del Club Swan 42 marchigiano Be Wild di Renzo Grottesi. Be Wild ha conquistato al momento la testa nella classifica overall in handicap IRC e in quella della classe 4. Le barche che potrebbero togliere a Be Wild la vittoria overall nella 40esima Rolex Middle Sea Race sono il JPK 11:80 francese Courrier Reccomande, atteso intorno alle 20:00 alla linea d’arrivo posta nella Marsamxett Harbour, e il First 45 maltese Elusive 2 atteso verso le 19:30. A Lampedusa i francesi erano calcolati in testa per una ventina di minuti in compensato e la vittoria finale sara’ decisa sul filo di lana.

Be Wild all’arrivo a Marsamxett. Foto Arrigo
L’equipaggio di Be Wild, con tra gli altri Michele Regolo, Gigi Masturzo e Alessio Marinelli

L’ottima Middle Sea Race italiana si completa con il momentaneo secondo posto overall e primo in classe 3 dell’ICE 52 PrimaVista Lauria con Pietro D’Ali’ e Gabriele Bruni.

Cosi’ ha commentato Renzo Grottesi, armatore di Be Wild, all’arrivo: “Abbiamo regatato qui sette volte e la meteo e’ sempre stata diversa. Be Wild e’ una buona barca in aria leggera, ma e’ stato difficile decidere quale rotta seguire. Poi per le ultime 200 miglia abbiamo avuto venti forti. L’umore a bordo e il lavoro di squadra e’ stato ottimo. E’ una regata lunga, con un alto livello di partecipanti, puoi rilassarti solo quando l’hai finita”.

Alle Egadi, intanto, i piu’ piccoli e lenti della flotta sono alle prese con la dura sciroccata con venti sui 25-35 nodi e mare grosso. Una decina le barche che si sono fermate o stanno riparando nei porti di Favignana e Trapani. Altre due barche risultano ferme nel porto di Pantelleria.

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