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Napoli– Prima giornata da tregenda per i 370 laseristi arrivati a Napoli per la prima Italia Cup del 2020 (ancitipata a novembre 2019). Ventone da sud tra i 20 e i 28 nodi, con onda ben oltre i due metri, moltissime scuffie, soprattutto nei lati di poppa, ma anche sei prove portate a termine, due ciascuna nelle classi Laser Standard e nelle due batterie dei Laser Radial. I piu’ giovani Laser 4.7 sono stati fatti rientrare, quando il vento ha sfiorato i trenta nodi, dopo che le tre batterie erano state fatte uscire.

I Laser nel Golfo di Napoli con onda sui due metri. Foto Rovatti

Sul campo degli Standard e dei Radial, davanti a Posillipo, sono state portate a termine due prove per ogni classe, con vento stabile da sud e intensità che oscillava dai 18 ai 24 nodi. Anche qui le condizioni non sono state facili da gestire, molti hanno deciso di ritirarsi già da subito o di abbandonare il campo dopo la prima prova.

La classifica delle due regate dei Laser Standard vede Marco Gallo, Gianmarco Planchestainer e Giacomo Musone, nell’ordine, che occupano le prime tre posizioni.

La classe Radial, divisa in due batterie, vede nella flotta blu il dominio del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, con Silvia Zennaro e Joyce Floridia in prima e seconda posizione. Mentre nella batteria gialla il sardo Cesare Barabino si aggiudica la prima prova e la livornese Matilda Talluri la seconda.

Invasione di Laser al Molosiglio di Napoli. Foto Chiodino

Per domani è previsto sempre vento da sud ma in calo. L’avviso della prima prova è per le ore 12, preceduto dal Coach Briefing alle 9.30. La regata e’ organizzata da AICL, LNI Napoli, CCanottieri Napoli e Molosiglio Sailing Center.

La regata puo’ essere seguita con il tracking live di metasail.it

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