SHARE

Bahia, Brasile– Giancarlo Pedote con Prysmian Group ha concluso la Transat Jacques Vabre alle 4:41 CET di oggi in diciassettesima posizione tra gli Imoca. Il tempo di Pedote e Marchand e’ stato di 15 giorni 15 ore 26 minuti e 57 secondi. Qui il video dell’arrivo e delle dichiarazioni di Pedote (in francese):

Un’importante tappa di avvicinamento al Vendee Globe, obiettivo di questa campagna Imoca per Pedote, che finalmente riportera’ un velista italiano al piu’ importante e difficile giro del mondo in solitario senza scalo. Il risultato della Jacques Vabre non sodedisfa Pedote, che valeva tecnicamente un piazzamento tra i primi dieci ma le regate oceaniche sono cosi’. Un’opzione diversa che non paga puo’ costare molte miglia, che poi, visto il livello deglla flotta Imoca, diventa difficile recuperare. Prysmian Group ha pagato l’opzione occidentale in uscita dalla Biscaglia che poi non ha dato frutti, anzi.

Lo riconosce lo stesso velista fiorentino nella sua ricostruzione:

“Arrivare a Salvador de Bahia è ovviamente un sollievo.  L’opzione Ovest che abbiamo scelto, come hanno fatto altre quattro barche, si è rivelata estenuante sia per la barca sia per noi stessi, perché abbiamo fatto molte più miglia e in condizioni difficili di vento e mare. Una scelta che alla fine non ha pagato.  Sapevamo fin dall’inizio che stavamo prendendo la strada più complicata, ma si trattava di una scelta ponderata, fatta in accordo con il nostro meteorologo l’ultima sera prima di lasciare Le Havre. Abbiamo seguito il nostro piano iniziale, tranne per il fatto che il fenomeno meteorologico che ci aspettavamo non si è verificato. Ovviamente, è stata una grande delusione”.

Pedote aggiunge poi il dettaglio di un’avaria nella discesa verso i doldrums:

“Mentre ci trovavamo al 13° N navigando ad una media di oltre 15 nodi negli alisei, felici di averli finalmente agganciati, abbiamo sentito un grande “bam”. La barca si è fermata improvvisamente. In quel momento, eravamo entrambi all’interno della barca, concentrati al tavolo da carteggio. Quando Siamo usciti, abbiamo visto che il foil di dritta era rotto e il timone sullo stesso lato era danneggiato. È stato un momento difficile”.

L’analisi finale di Pedote: “Nelle regate offshore, è così. Puoi passare dall’euforia alla tristezza in una frazione di secondo, ma devi sapere come combattere e reagire per andare avanti. Certo, in termini di prestazioni un diciassettesimo posto non è quello che stavamo cercando, e non è così facile da accettare. Ma quello che voglio ricordare di questa gara, è l’esperienza, un’esperienza che ha molti aspetti positivi. Non rimpiango la nostra opzione a Ovest, perché mi ha permesso di affrontare condizioni difficili per un lungo periodo e l’IMOCA è una classe nella quale si progredisce con l’esperienza. Ho imparato molto e sono stato in grado di definire diversi punti di miglioramento in vista del Vendée Globe”.

Appuntamento adesso al Vendee Globe 2020, dove Prysmian Group si presentera’ al massimo della forma.

Il commento di Francesco Zecchi, Direttore Marketing Prysmian Group Europa Regione Sud: “La scelta tattica di Giancarlo e Anthony di portarsi a Ovest per cercare di prendere il fronte prima degli altri si basava su previsioni meteo studiate da tempo e, come ben sapevano, non era priva di rischi. Una scelta coraggiosa che sottolinea lo spirito competitivo di Prysmian Group. Nonostante le condizioni meteo non abbiano premiato questa scelta, Giancarlo e Anthony sono riusciti a recuperare la buona traiettoria sapendo sfruttare efficacemente gli Alisei.
Siamo molto orgogliosi di questa prova, dove Giancarlo e Anthony sono riusciti a superare diversi momenti critici, come per esempio l’impatto inaspettato con un ofni. Quest’episodio ha provocato diverse avarie fra cui soprattutto l’impossibilità di utilizzare il foil di dritta impedendo di far andare la barca al massimo delle sue potenzialità.
Sapere fare scelte coraggiose e superare momenti di difficoltà rappresentano pienamente lo spirito di Prysmian Group e lo spirito #4PEOPLE che vogliamo trasmettere con questo progetto: valore, reazione e determinazione”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here