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Guadalupa– Mentre a Saint Lucia si susseguono gli arrivi del Rally oceanico, riceviamo e pubblichiamo da Catty Sark, l’Azuree 40 ritiratosi tre giorni fa dall’ARC e diretto in Guadalupa:

“10 dicembre ore 14.00

pos 18° 06’ N 57° 06’ circa 260 miglia da Guadalupe

Due novità:

Ieri pomeriggio Lady L, uno yacht privato contattato via radio, ci ha fornito due taniche di gasolio e alcuni generi di conforto. Un gesto di marineria molto bello che ci ricorda, se fosse necessario, che in mare vige il principio assoluto del soccorso. Chi è in difficoltà per mare va aiutato senza se o ma come ha fatto con noi la barca inglese. Adesso abbiamo maggiore autonomia a motore se dovesse calare il vento che invece continua a soffiare forte.

Stamattina siamo riusciti ad armare altre due sarzie a sinistra che bloccano l’albero all’altezza della prima crocetta, questo ci ha permesso di strambare con maggiore sicurezza e procedere dritti alla meta che dovremmo raggiungere in circa 48 ore.  E’ una piccola soddisfazione riuscire, nonostante la grave avaria, a navigare in autonomia verso la terra. Tornato su ho potuto constatare ancora una volta che i perni che sono saltati nell’attacco della prima crocetta non dovevano in alcun modo cedere. La Selden e il progettista dell’armo dovranno chiarire molte cose.

Facevo inoltre una riflessione: la forzata deviazione ci porta a Guadalupe, il principale porto del mercato degli schiavi del diciannovesimo secolo così che la nostra rotta ripercorre quella del vile commercio. un segno che rafforza il significato del logo UNHCR che portiamo sulle nostre murate”. (Francesco Buonfantino)

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