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Te Aihe scuffiato. L'AC75 kiwi e' stato raddrizzato utilizzando la leva del foil rimasto fuori dall'acqua. Foto ETNZ

Auckland– Ebbene si, funziona… In America’s Cup il sistema di autoraddrizzamento degli AC75 riesce a rialzare il monofoil della prossima America’s Cup in caso di scuffia. Lo ha mostrato oggi Emirates Team New Zealand, con una scuffia a bassa velocita’, non e’ chiaro se voluta come test o accidentale, in cui Te Aihe riesce a rialzarsi utilizzando il braccio di leva del foil rimasto fuori dall’acqua e con l’aiuto del mezzo assistenza.

Te Aihe scuffiato. L’AC75 kiwi e’ stato raddrizzato utilizzando la leva del foil rimasto fuori dall’acqua. Foto ETNZ

Da un secondo video non ufficiale, ovvero ripreso da un osservatore esterno e rilanciato poi da Tom Ehman su Sailing Illustrated, appare che la scuffia e’ arrivata al termine di una strambata particolarmente stretta, finita con un sollevamento fuori controllo, che farebbe propendere per una scuffia involontaria:

La manovra appare eseguita in sicurezza e con calma in modo efficace. Resta da vedere cosa accadrebbe in coindizioni piu’ dure. Va notato come per regolamento la parte alta dell’albero degli AC75 sia stagna e assicuri la galleggiabilita’ della barca a 90 gradi in caso di scuffia. Te Aihe ha ripreso poi l’allenamento senza particolari problemi.

Questo il video ufficiale emesso da ETNZ:

Da segnalare intanto che Defiant, l’AC75 americano di American Magic ha inizioato a navigare nella sede invernale di Pensacola, in Florida, in attesa del trasferimento a Cagliari per le ACWS di fine aprile 2020.

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