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Giovanni Coccoluto. Foto Orsini

Genova– Gli effetti dell’emergenza Coronavirus colpiscono ovviamente anche lo sport. Dopo il rinvio del GP di Formula 1 in Cina e la cancellazione di altri eventi, anche la vela rientra nei piani di prevenzione.
World Sailing ha annunciato che le qualificazioni continentali per l’Asia nelle classi FX e Nacra 17, che sarebbero dovuto svolgersi rispettivamente a Shanghai e Hainan, si terranno invece alla World Cup di Genova del prossimo aprile.

Tali regate assegnavano l’ultimo posto per Nazioni asiatiche in vista di Tokyo 2020. Gli equipaggi che vorranno concorrervi dovranno quindi necessariamente prendere parte alla Hempel World Cup di Genova (12-19 aprile). In entrambe le classi gli eventuali equipaggi cinesi devono ancora qualificarsi.

Carlotta Omari e Matilda Di Stefano, dovranno cercare la qualificazione olimpica in FX alla World Cup di Genova. Foto Renedo

A proposito di qualificazioni olimpiche, ricordiamo che la Hempel World Cup di Genova sarà cruciale per la squadra olimpica italiana, che al momento è qualificata in sole sei classi su dieci. Manca, infatti, il pass olimpico nelle classi Laser, 49er, FX e Finn.
Ancora a disposizione un solo posto per l’Europa. Genova sarà, quindi, l’ultima occasione per portare equipaggi azzurri a Tokyo.

Vediamo la situazione classe per classe:

Laser
Sembrerebbe impensabile che un Laser italiano non partecipi ai Giochi olimpici. Eppure, la riduzione dei posti, il sistema delle qualificazioni continentali, l’abbandono momentaneo dell’attività per problemi di visto sanitario da parte del miglior laserista italiano, Francesco Marrai, e, aggiungiamo, anche il poco lavoro di squadra a inizio quadriennio, hanno portato alla situazione limite. O un timoniere italiano qualifica la classe a Genova o il singolo italiano resterà fuori dall’Olimpiade, cosa mai successa da quando il Laser (1996) è olimpico e, in assoluto, con due sole eccezioni nella storia del singolo olimpico, qualunque esso fosse: Tokyo 1964 (Enoshima) e Mosca 1980 (Tallin) dove un Finn azzurro non partecipò.
Visto il rischio la FIV è corsa ai ripari all’ultimo tuffo, affidando a Giorgio Poggi e Diego Negri, azzurri tra Laser e Finn tra il 2000 e il 2016, il compito di portare un Laser italiano a Tokyo.

Giovanni Coccoluto. Foto Orsini

A Genova Giovanni Coccoluto, Alessio Spadoni, Gianmarco Planchesteiner, Marco Gallo Nicolò Villa e Giacomo Musone avranno una sola cartuccia a disposizione. Gli avversari sono molti e le nazioni che, come l’Italia, devono ancora qualificarsi sono potenti. In ordine troviamo questi Paesi con i timonieri più pericolosi:
Paesi Bassi, Rutger van Schaanderburg il più quotato (al momento è decimo al Mondiale in corso a Melbourne)
Spagna, Joaquin Blanco
Svizzera, Eliot Merceron
Belgio, Wannes van Laer, al momento 12esimo a Melbourne
Irlanda, Finn Lynch, 22esimo a Melbourne
Portogallo
Questi sei Paesi sono comunque davanti all’Italia in caso di eventuale rinuncia da parte di un Paese già qualificato.
Dietro l’Italia vi sono poi:
Danimarca
Polonia
Vi sono poi Rep. Ceca, Austria, Danimarca, Grecia…
Chi tra questi Paesi arriverà davanti a Genova staccherà il biglietto olimpico per Tokyo.

Paesi già qualificati nel Laser (35 posti):
Argentina, Australia, Brasile, Cile, Croazia, Cipro, Egitto, El Salvador, Estonia, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Guatemala, Ungheria, Giappone, Corea, Malesia, Norvegia, Nuova Zelanda, Perù, Russia, Seychelles, Slovenia, Svezia, Trinidad e Tobago, Stati Uniti.

Finn
Qui l’Italia sembra aver abbandonato le chance di qualificazione. Alessio Spadoni, che aveva iniziato la campagna in Finn, è tornato al Laser e tenterà lì la carta olimpica. I giovani Federico Colaninno e Matteo Iovenitti sono gli unici potenzialmente in grado di provarci, ma sarà durissima.
La concorrenza è di valore assoluto. Al momento a caccia dell’unico posto disponibile sono ancora:
Francia, Jonathan Lobert, argento a Weymouth 2012
Croazia, Nenad Bugarin, Josip Olujic o Milan Vujasinovic
Spagna, Joan Cardona, Alex Muscat, Victor Gorostegui o Pablo Guitiàn
Svizzera, Niels Theuninck
Danimarca, Andrea Cristiansen
Russia, Egor Terpigorev
Polonia, Piotr Kula
Germania, Philip Kasueke
Rep. Ceca, Ondrej Teply
Finlandia, Oskari Muhonen o Tapio Nirkko

Paesi già qualificati nel Finn (19 posti):
Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Gran Bretagna, Grecia, Ungheria, Giappone, Messico, Paesi Bassi, Norvegia, Nuova Zelanda, Svezia, Turchia, Stati Uniti, Venezuela.

49er
Lo skiff olimpico potrebbe farcela. Se la giocheranno Simone Ferrarese-Valerio Galati e Uberto Crivelli Visconti-Gianmarco Togni. Al Mondiale di Geelong i due equipaggi sono al momento 46esimo e 54esimo.
I Paesi rivali:
Irlanda, Seaton-Guilfoyle, al momento 27esimi al Mondiale di Geelong
Belgio, Lefebvre-Pelsmaekers, al momento 28esimi a Geelong
Svezia
Estonia
Russia
Finlandia
Estonia
La partita sembra con Irlanda e Belgio.

49er, 49erFX, Nacra 17 World Championships, Geelong , Australia 2020 © Jesus Renedo / Sailing Energy 14 September, 2017.

Paesi già qualificati nel 49er (19 posti):
Austria, Brasile, Canada, Croazia, Danimarca, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Polonia, Svizzera

FX
Lo skiff femminile ha cinque equipaggi che ci proveranno: Carlotta Omari-Matilda Di Stefano, Alexandra Stalder-Silvia Speri, Margherita Porro-Sveva Carraro, Maria Ottavia Raggio-Jana Germani, Francesca Bergamo-Alice Sinno.
Le Nazioni più pericolose sembrano essere:
Francia, Senesi-Dubois (seste al momento a Geelong)
Svezia, Wester-Netzler (15esime a Geelong)
Finlandia, Gronblòom-Hokka (21esime a Geelong, una posizione avanti a Omari-Di Stefano, per ora 22esime)
Croazia
Belgio
Russia
Anche qui sarà dura ma possibile. Forza ragazze.

Paesi già qualificati nell’FX (21 posti):
Argentina, Australia, Austria, Brasile, Canada, Danimarca, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Paesi Bassi, Norvegia, Nuova Zelanda, Perù, Polonia, Singapore, Stati Uniti.

A questo link la situazione completa dei Paesi qualificati per Tokyo 2020.
La Regata Olimpica si disputerà dal 27 luglio al 6 agosto nella Baia di Enoshima.

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