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La cinese Xu vinse l'Oro nei Laser Radial a Weymouth 2012

Tokyo, Giappone- Gli effetti del Coronavirus spingono anche a immaginare scenari estremi, che vedrebbero addirittura a rischio le Olimpiadi di Tokyo 2020. Secondo quanto riporta il sempre ben informato Tom Ehman su Sailing Illustrated, al CIO e World Sailing starebbero ipotizzando come campo di regata alternativo quello di Weymouth, sede della regata olimpica di Londra 2016, mentre un’altra voce ipotizzerebbe Long Beach, sede olimpica dei Giochi del 1984. “Nell’attuale situazione non vi sarebbero le garanzie necessarie per un’Olimpiade sicura”, ha detto il virologo giapponese Hitoshi Oshitani, “Al momento non vi sarebbero garanzie sufficienti ma per la fine di giugno la situazione potrebbe essere cambiata e avremo la giusta strategia per un evento sicuro”.

La cinese Xu vinse l’Oro nei Laser Radial a Weymouth 2012

Fantasport? Probabile, visto che gli organizzatori di Tokyo si affrettano a smentire e ad affermare che l’Olimpiade si terrà regolarmente, ma anche scenario possibile. Il Coronavirus, infatti, continua a preoccupare e sono ormai molti i rinvii o gli spostamenti di sede di eventi sportivi inizialmente previsti in Cina. Da Hainan giungono notizie di una squadra velica cinese blindata, che si allena in quarantena. La situazione della nave da crociera in quarantena nel porto di Yokohama, dove si sono registrati ieri i primi due decessi (una coppia di anziani giapponesi), è sulle prime pagine dei media mondiali.

Certo è che, se il Coronavirus non dovesse arrestare la sua diffusione entro la prossima fine-primavera, un evento planetario come l’Olimpiade, che per definizione porta a contatto persone di tutto il mondo, sarebbe un potenziale rischio.

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