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Dean Barker, timoniere di Defiant

Pensacola, USA– American Magic preoccupato per l’evoluzione del Coronovirus in vista delle ormai prossime AC World Series di Cagliari (23-26 aprile). Lo dichiara apertamente il kiwi Dean Barker, skipper del team, al New Zealand Herald, auspicando che l’eventuale annuncio della cancellazione dell’evento a Cagliari sia “fatto presto”.

Dean Barker, timoniere di Defiant

Barker parla di rischi legati alla situazione del Coronavirus in Italia. Il tutto basato sulla dinamica della comunicazione mondiale che sta avvenendo su questo caso. Barker aggiunge che “Ti chiedi quanto è probabile che ciò accada”, riferendosi all’annullamento dell’evento.

Da Cagliari l’organizzazione sarda e quella di America’s Cup stanno ovviamente valutando la situazione, anche se al momento della regata, con l’aiuto anche della primavera e dell’isolamento della Sardegna, la situazione potrebbe essere sotto controllo. L’evento è largamente atteso, con Cagliari quasi full booked con migliaia di appassionati che si riverseranno nel capoluogo sardo per assistere alla prima vera sfida tra i quattro magnifici AC75.

Lo stesso Barker specifica che “Noi tutti vogliamo regatare, noi tutti vogliamo capire dove siamo nella fase di progettazione e sviluppo. Non c’è modo migliore di andare in regata per scoprirlo, così che sarebbe davvero deludente (la cancellazione, Ndr)”.

Va detto che American Magic è ancora nella sua base invernale di Pensacola, in Florida, e la spedizione dell’AC75 e delle attrezzature in Sardegna dovrebbe necessariamente avvenire nei prossimi giorni, per poi avere il tempo di allestire la barca e navigare nel Golfo degli Angeli prima dell’evento. Il fattore tempo, come sottolinea Barker, è sempre decisivo in Coppa America.

Il Molo Ichnusa di Cagliari con la base di Luna Rossa

Vanno poi considerate le prescrizioni sui viaggi internazionali. Barker è un cittadino neozelandese al momento negli Stati Uniti. Una volta lasciati gli States per viaggiare in Italia, potrebbe ritrovarsi in una situazione potenzialmente a rischio di quarantene o simili, e con lui il resto del team.

D’altra parte un evento dell’importanza delle AC World Series, così come gli altri (Olimpiadi, Europeo di calcio) in esame non può certo essere annullato alla leggera. Del resto, forse non c’è luogo più sicuro del mare aperto per evitare il contatto con il Coronavirus e a terra possono essere effettuati protocolli specifici.

Al di là delle ipotesi, restiamo in attesa delle decisioni che saranno prese dagli organizzatori sulla base dell’efficacia delle attuali misure prese dal DPCM del 4 marzo, che con molta probabilità avranno effetto nel contenimento dell’emergenza.

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