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Trieste– Botta e risposta tra Barcolana e Salone Nautico di Genova riguardo alle date delle prossime edizioni. Ricordiamo che il Salone Nautico di Genova 2020 è stato ricollocato dall’1 al 6 ottobre, mentre la Barcolana 2020 si terrà l’11 ottobre, preceduta dalla consueta grande rassegna di eventi che inizieranno il 3 ottobre per concludersi appunto con la Coppa d’Autunno domenica 11 ottobre.

In mattinata Barcolana, tramite il presidente della Società Velica Barcola Grignano Mitja Gialuz, ha inviato un comunicato in cui si polemizzava con la scelta di date del Salone Nautico.

Questo il testo:

Trieste, 10 aprile 2020- La Società Velica di Barcola e Grignano e la Barcolana srl sono basite nell’apprendere le unilaterali decisioni di Confindustria Nautica e del CdA dei Saloni Nautici che modificano le date della prossima edizione del Salone di Genova, spostandole ad ottobre e sovrapponendole sostanzialmente alla Barcolana, la più grande regata velica del mondo che da 52 anni si svolge a Trieste sempre nelle prime due settimane di ottobre, quest’anno dal 3 all’11 ottobre.

Una scelta unilaterale che riporta indietro la storia della vela italiana e rende vana la forma di indiretta ma proficua collaborazione che si era creata tra Adriatico e Tirreno, Trieste e Genova, nel tenere distanti i due eventi di almeno due settimane per permettere a entrambi di avere il miglior risultato economico e di immagine, e creare valore – tanto valore – per il territorio e l’economia in Tirreno, in Adriatico e per tutto il mercato nautico.

“Sono molto stupito e rammaricato per la unilaterale decisione di Confindustria Nautica di sovrapporre il Salone Nautico alla Barcolana – ha dichiarato il Presidente della SVBG, prof. Mitja Gialuz – una scelta di cui non siamo stati informati in modo da poter valutare una possibile mediazione.

“Mi si dice che tale scelta derivi dalla volontà di anticipare le mosse del competitor, il Salone di Cannes, in Francia, che potrebbe a propria volta scegliere di spostare le date nel corso del mese di settembre. Bene, per salvarsi da Cannes, Confindustria Nautica cosa fa? Sovrappone il suo Salone alla Barcolana, creando una competizione al posto di una sinergia tra il Made in Italy, tra i due principali eventi del mercato nautico italiano, tra un salone e la regata più grande del mondo, il secondo evento sportivo italiano per numero di iscritti a una Federazione, una scelta che evidentemente penalizzerà il settore della vela.

“Evidentemente, da questa terribile pausa causata dalla pandemia Confindustria Nautica non ha colto alcun insegnamento e non ha capito che solo lavorando tutti assieme si può, e si deve, aiutare l’Italia a rialzarsi. Barcolana ha interessato tutte le istituzioni competenti in relazione alla scelta di Confindustria Nautica con l’obiettivo di valutare tutti assieme – anche con la Federazione Italiana Vela – una formula che consenta di trasformare quest’anno così difficile in opportunità di ripresa economica per un settore che uscirà in ginocchio da questa pandemia”.

La Fregata Alpino percorre il porto davanti alla Fiera nel momento dell’inaugurazione del Salone Nautico

In serata arriva la replica di Confindustria Nautica, che respinge le accuse di Barcolana. Ecco il testo:

Genova, 10 aprile: in merito alle notizie diffuse alla stampa dal Presidente di Barcolana, Mitja Gialuz, si osserva che la data – scelta eccezionalmente – per lo svolgimento del Salone Nautico di Genova 2020, è 1-6 ottobre. La Barcolana è fissata per il giorno 11 dello stesso mese, dunque – contrariamente a quanto affermato – volutamente non vi è alcuna sovrapposizione.

Il Piano straordinario di agibilità del Salone 2020 prevede necessariamente una serie di misure di salvaguardia aggiuntive, nell’ambito delle quali il prolungamento delle giornate espositive è una possibilità meramente eventuale e limitata al caso in cui il governo imponesse eccezionali misure di contingentamento del pubblico. Misure che, peraltro, ove imposte metterebbero probabilmente a rischio lo svolgimento di manifestazioni sportive.

Dalla difesa del Salone Nautico, massima vetrina di una filiera produttiva con 180.000 addetti e che, a causa del blocco della produzione già rischia alcune migliaia di posti di lavoro, dipende la sopravvivenza di molte delle aziende del settore.

Di fronte a un simile stato di necessità, straordinarietà e drammaticità economica e occupazionale, del settore come del Paese, Confindustria Nautica non può che stupirsi della reazione scomposta del Presidente Gialuz e dell’organizzazione della Barcolana per l’eventuale vicinanza dell’evento di Genova alla regata velica di Trieste.
“Non crediamo che le aziende e le decine di migliaia di lavoratori del nostro settore meritino un attacco come questo”, dichiarano Saverio Cecchi, Presidente di Confindustria Nautica, e Carla Demaria, Presidente de I Saloni Nautici”.

Detto che entrambi gli eventi sono di fondamentale importanza per la nautica italiana, ci auguriamo che le parti si accordino. Se il Salone Nautico rappresenta la massima vetrina della nautica italiana, la Barcolana è ormai ben più di una semplice regata velica e porta la vela e la cultura marinaresca italiana in prima pagina in tutto il mondo. I due eventi sono strategici per il nostro Paese e una sinergia risulta indispensabile.

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