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Roma– La nautica italiana si avvia verso una riapertura controllata e coordinata grazie all’azione di Federazione Italiana Vela, Confindustria Nautica, di altre associazioni e delle più importanti filiere nazionali del settore, specialmente in Liguria, Versilia e Venezia-Giulia. C’è molta attesa per il nuovo DPCM che il Governo presieduto da Giuseppe Conte emetterà per l’inizio della Fase 2 del 4 maggio.

La nautica è stata considerata attività strategica e rientrante tra quelle sicure, se praticata nel rispetto delle prescrizioni sanitarie di distanziamento sociale, peraltro facilmente gestibili con un po’ d’attenzione e prevenzione.

Confindustria Nautica fa sarere oggi che il “Piano per la riapertura controllata e coordinata della filiera” presentato a Palazzo Chigi ha ricevuto un doppio semaforo verde.
In attesa dell’ultimo passaggio, le attività delle imprese nautiche sono state classificate come a “basso rischio” e a “bassa integrazione sociale” dal rapporto redatto dall’Istituto Nazionale per gli Infortuni sul Lavoro.

Per quanto riguarda le uscite in mare dei privati, con le prescritte protezioni individuali, ci sono elementi per considerarle possibili già poco dopo il 4 maggio, data in cui, come anticipato a Fare Vela dal presidente della FIV Francesco Ettorre, dovrebbero riprendere gli allenamenti per gli atleti d’interesse nazionale, seguiti poi nell’arco di due-tre settimane dal resto degli agonisti.

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