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Bologna– Anche la Puglia e l’Emilia Romagna decidono di riaprire le visite alle imbarcazioni dal 29 aprile, per consentire attività di manutenzione e sorveglianza da parte degli armatori. Le due Regioni si sommano quindi a Lazio, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Veneto che già avevano preso la stessa misura tra il 25 e il 27 aprile. A giorni è attesa un’ordinanza simile anche dalla Sardegna.

Il porto di Bari

Ricordiamo che ciò non significa che si potrà uscire in mare. Ripetiamo che dal 4 maggio potranno allenarsi solo gli atleti9 di interesse nazionale. Gli altri agonisti dovrebbero riprendere gli allenamenti dal 18 maggio.

Le uscite individuali in deriva o windsurf sono possibili, da DPCM del 26 aprile, a partire dal 4 maggio, ma occorrerà verificare le Ordinanze locali dell’Autorità Marittima e dei Comuni di residenza. Raggiungere la propria deriva da altro comune, sempre in ambito della stessa Regione, è uno dei chiarimenti che la FIV e il CONI stanno chiedendo all’Ufficio dello Sport del Governo.

Ricordiamo che per adesso è stata autorizzata l’attività sportivo-motoria e NON quella ludico-ricreativa, e che i circoli velici ancora non possono riaprire, non rientrando tra le attività economiche dei codici ATECO a cui è stato dato il via libera dal 4 maggio.
Ciò significa che ogni utrente dovrà verificare con i dirigenti della propria società se l’accesso alla sua deriva è possibile a circolo chiuso.

La vela, come confermato anche dal voluminoso dossier curato dal Politecnico di Torino che il CONI ha fornito oggi al Ministero delle Politiche Giuovanili e dello Sport, rientra tra quelle a rischio praticamente zero.


Il Rapporto “Lo Sport riparte in sicurezza” è così strutturato:
1. INQUADRAMENTO DEL RISCHIO
2. NORMATIVA E ATTI DI INDIRIZZO DI RIFERIMENTO
3. CRITERI DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO
4. ANALISI SPECIFICA DEL SITO SPORTIVO
5. MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
6. INFORMAZIONE, FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO: DEFINIZIONE DI ADEGUATI PROTOCOLLI E STRUMENTI
7. SORVEGLIANZA SANITARIA E MONITORAGGIO DEI CASI POSITIVI
8. DEFINIZIONE DEL SISTEMA DI VIGILANZA
9. STESURA DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE PER I RISCHI INTERFERENZIALI (IN CASO DI FORNITORI ESTERNI)
10. APPLICAZIONE DELLE BUONE PRASSI A CASI STUDIO (BETA TESTING) PER ALCUNE DISCIPLINE OLIMPICHE E PARALIMPICHE (BASKET, PALLAVOLO, CORSA DI VELOCITÀ, MEZZOFONDO E FONDO, TENNIS, VELA, TIRO CON ARCO, SCHERMA, JUDO).

La FIV sta preparando dei protocolli da fornire a tutti i circoli affiliati con le procedure per la ripresa delle attività. Protocolli che, con la responsabilità degli utenti, potranno tra l’altro essere facilmente realizzati.

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