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Un Finn a Malcesine. IL Veneto è una delle regioni che ha autorizzato la ripresa della navigazione a partire dal 4 maggio, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale. Foto Bruns

Roma– Il 4 maggio inizia la Fase 2. Le nuove disposizioni contenute nel DPCM del 26 aprile sono state chiarite in diversi aspetti dalle FAQ pubblicate dal Ministero dell’Interno.

Un Finn a Malcesine, Garda veronese. Il Veneto è una delle regioni che ha autorizzato la ripresa della navigazione a partire dal 4 maggio, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale. Foto Bruns

Per quanto riguarda la domanda che tutti si stanno ponendo, ovvero è possibile andare in barca per svologere attività sportivo-motoria in modo individuale?
Se sì, è possibile muoversi da Comune a Comune?
Si può uscire solo in deriva o anche con un cabinato?
Quali Regioni hanno autorizzato espressamente l’attività nautica e le visite di manutenzione alle barche?
Cosa dicono le ordinanze delle Autorità Marittime?

Nelle FAQ, il punto 9, spiega che:
9. È consentito fare attività motoria o sportiva?
L’attività sportiva e motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi. A partire dal 4 maggio l’attività sportiva e motoria all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. Sarà possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti. Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività. Non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione.

La vela, come noto dallo Studio del Politecnico di Torino, è stata classificata tra gli sport a rischio contagio pressoché zero. Se praticata a livello individuale, rispettando le prescrizioni di distanziamento sociale e le protezioni individuali a terra, non presenta problemi di sorta.

Qui le parti del PDF dello STudio del Politecnico di Torino sulle procedure da seguire a seconda dei vari step dell’attività velica sportiva.
Pagine da sport-3
Pagine da sport-4

Le problematiche possono venire da:
Chiusura dei circoli sportivi dove si trovano le imbarcazioni.
Divieti alla navigazione espressamente emanati dall’Autorità Marittima locale.
Impossibilità di spostarsi da Comune a Comune all’interno della stessa Regione.

La Federazione Italiana Vela e il CONI hanno chiesto esplicite interpretazioni all’Ufficio Sport del Governo.

Per attività sportivo-motoria è stata definita l’appartenenza a una federazione, nel caso della vela quindi bisogna essere tesserati FIV con tessera in corso di validità anche come visita medica.
I Circoli Velici, a parte casi specifici come la Sicilia, sono chiusi fino almeno al 18 maggio. Per cui occorrerà chiedere l’accesso ai piazzali derive, se chiusi.

Per cui, si alle uscite individuali nel rispetto delle prescizioni di distanziamento sociale (perlatro facilmente attuabili nel caso della vela), ma:
1) Informarsi sulle Ordinanze Locali dell’Autorità Marittima, che in ogni caso possono aver proibito la navigazione.
Da notare che anche il Comando generale delle Capinarie di Porto ha chiesto un’interpretazione del DPCM al Ministero dell’Interno.
2) Informarsi su eventuali ordinanze delle Amministrazioni regionali o Comunali.

La navigazione ludico-ricreativa, per il momento, non è ancora possibile. Quindi in assenza di tesseramento FIV si consiglia di non uscire neanche in deriva.

Le differenze tra Regione e Regione sono notevoli. Nello specifico le Regioni che hanno autorizzato espressamente l’uscita individuale barca sono:
Marche
Puglia
Sicilia
Liguria
Sardegna
Calabria (ma l’Ordinanza è stata impugnata oggi dal Governo)

Uno schema riassuntivo aggiornato al 27 aprile. Alle Regioni indicate si sono aggiunte Marche e Sardegna. Il Veneto ha espressamente autorizzato oggi anche la navigazione:

In serata si è aggiunta anche la Toscana, che con un’Ordinanza del Governatore Rossi ha aperto agli spostamenti per manutenzione imbarcazioni e attività sportiva all’interno della Regione dalla mattina alla sera. E’ stato anche confermato dall’autorità marittima che in Toscana sono possibili uscite sportive o per pesca massimo in due persone.

 

Responsabilità

Da tener presente la fondamentale responsabilità di mantenere il distanziamento sociale e rispettare le prescrizioni su mascherine. Già ieri si sono visti gruppi di persone in bicicletta troppo vicine tra loro o a passeggiare senza rispettare le distanze.

Tali misure sono essenziali per garantire la libertà e il diritto di tutti a poter rirprendere l’attività. Più rispettiamo le misure e prima torneremo a navigare in libertà, che è quello che tutti noi vogliamo.

9 COMMENTS

  1. buongiorno Michele,
    volevo sapere se avete capito come ci si può organizzare per i doppi, specie se le due persone fanno parte dello stesso nucleo familiare (marito/moglie, padre/figlio) che hanno convissuto negli ultimi mesi. ovvero: sulle derive in doppio si può uscire in due? e ancora: sulle barche altura che prevedano allenamenti in due, tipo Roma x 2 o simili, si può uscire in due se dello stesso nucleo familiare? inoltre, per le imbarcazioni altura: come si deve dimostrare che si sta facendo attività sportiva e non banale diporto? Grazie

    • Buonasera Vanni,
      Dipende dalla Regione dove hai la barca.
      In Toscana e Veneto, per esempio, è possibile navigare con una persona del proprio nucleo famigliare.
      Occorre la tessera FIV valida per l’attività sportiva.
      Bisogna poi informarsi se vi sono Ordinanze di divieto alla navigazione da parte vdell’Autorità Marittima Locale.

      Nell’articolo si spiega che bisogna informarsi sulle situazioni locali.

      Un saluto

  2. Buongiorno,
    l’ordinanza dell’Emilia Romagna purtroppo è più rigida rispetto al dpcm nazionale.

    “1. è consentito lo spostamento individuale nell’ambito del
    territorio provinciale per raggiungere le imbarcazioni e i
    velivoli di proprietà per lo svolgimento delle attività di
    manutenzione e riparazione necessarie per la tutela delle
    condizioni di sicurezza e conservazione del bene assicurando
    il rientro in giornata presso l’abitazione abituale;
    2. è consentito altresì ai proprietari la possibilità di portare
    le imbarcazioni ai cantieri navali per avviare le attività
    propedeutiche alla riapertura dei cantieri stessi”.

    quindi è come avete indicato per Friuli.
    saluti.

    • Gentile Angelo, A quanto ci risulta da ieri anche la Lombardia ha autorizzato la navigazione nel rispetto delle prescrizioni. Si informi sulle ordinanze regionali e su quelle della navigazione come scritto nell’articolo. Un saluto

  3. Gentilmente sapete se in Piemonte è consentito e se il fatto che non sia espressamente vietato a livello regionale/locale implica la possibilità di andare in barca , atteso che se fosse proibito a livello nazionale il Governo avrebbe impugnato le ordinanze delle Regioni che hanno espressamente autorizzato ?

    • gentile Andrea Maria,
      vale quanto detto in linea generale.
      L’attività sportiva in deriva è consentita da soli.
      In Piemonte evidentemente stiamo parlando dei laghi, per cui deve verificare le Ordinanze delle autorità comunali locali se mantengono eventuali divieti alla navigazione.
      Deve poi considerare che i Circoli velici sono chiusi fino al 18 maggio, per cui dipende dalla tipologia della sua barca e se è raggiungibile.
      Buon vento

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