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Roma– Torna la libera pratica sanitaria per le imbarcazioni da diporto che compiono navigazioni superiori alle sei ore, proveniendo da un porto italiano o dell’area Schengen, prima dell’attracco in altro porto nazionale. Ciò in seguito alla riapertura delle frontiere e fino alle fine dell’emergenza Covid-19.

La misura, comunicata dal Ministero della Salute al Comando delle Capitanerie di Porto, resterà in vigore fino alla cessazione della pandemia, salva nuova comunicazione.

Niente paura, però. Si tratta di fatto della complilazione, da parte del comandante dell’unità, di una serie di moduli attestanti l’assenza di sintomi da parte dell’equipaggio con misurazione della temperatura corporea, che devono essere inviati via email o altro suppoprto telematico all’Ufficio Marittimo competente per il porto d’attracco (ovviamente diverso da quello di partenza). Certificazioni che già dalla riapertura del 23 maggio complilano tutti i circoli velici italiani con facilità.

Vale la norma del silenzio-assenso, ovvero in mancanza di risposta si potrà procedere all’attracco. In caso contrario occorrerà attendere il Nulla Osta dell’Autorità Marittima competente.

Riportiamo qui i fac simili dei moduli previsti, che per comodità possono essere scaricati e conservati nel carteggio di bordo. Il tutto pare facilmente fattibile.

4 COMMENTS

  1. Purtroppo no, l’interpretazione che avete dato è sbagliata. Non si tratta di silenzio assenso. La circolare, o come vogliamo chiamarla, dice che se tutte le risposte date dal comandante nel questionario sono “sì” (questo si intende “in assenza di risposte negative al questionario”), allora l’imbarcazione è “in libera pratica sanitaria” e può entrare. Se il comandante è costretto a rispondere anche un solo “no” al questionario semplificato, allora è necessario attendere il nulla osta. Mi chiedo, in che tempi l’autorità dà il N.O.? Quanto bisogna attendere? E in caso di condizioni meteorologiche gravi che deve fare il comandante, altre 6 o più ore per tornare indietro? Le CCPP dovrebbero dare dei chiarimenti.

    • Gentile Cesare, Se la risposta contiene un no, evidentemente significa che non sono state seguite le procedure di prevenzione e dei controlli sulla provenienza di eventuali membri dell’equipaggio ex Schengen, vista l’attuale situazione della Fase 3, sono normali e anche auspicabili. Nel caso non siano stati effettuati, per esempio, i controlli della temperatura (facilmente fattibili) ci sembra che si tratterebbe di una mancanza dello skipper.
      Di fatto si tratta di una semplice autocertificazione. Poco più di una qualsiasi lista equipaggio. Un saluto

  2. ….. Mi farebbe tanto piacere chiarire anche:
    Sono Sammarinese
    Equipaggio Sammarinese
    Barca iscritta registro navale Sammarinese
    Porto di partenza Rimini destinazione uno dei pochi porti aperti in questo periodo in Croazia tipo Zara o Pola .. è sufficiente questa documentazione?
    La confusione informativa è tanta, gli stessi canali diplomatici non sanno fornire certezze informative…come si fa a navigare così….
    Se avete ulteriori informazioni certe è bene renderle a disposizione di tutti
    Grazie mille

    • Gentile Loredana,
      la comunicazione è chiara. Si tratta di una semplice lista equipaggio, con autocertificazione delle temperature e assenza di sintomi COVID, che riguarda:
      le unità in transito dall’estero a un porto italiano, o da porto italiano ad altro porto italiano con navigazioni superiori alle sei ore. Il caso di arrivo in Croazia non rientra in questa casistica, quindi riguarda casomai le autorità marittime croate.

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