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Venezia– In una Venezia in cui il sole ha salutato questa domenica importante dopo il successo contro l’acqua alta di ieri, si è conclusa la prima fase del Marina Militare Nastro Rosa Tour con la premiazione degli atleti che hanno preso parte a questo inedito format di regate inshore. Martedì mattina il via della regata offshore sugli L30.

In una giornata con vento rafficato (fino a 20 nodi) e onda formata, ideale per le categorie impegnate nelle acque della laguna di Venezia, si è concluso il primo atto dell’evento, quello dimostrativo riservato alle prove inshore. Giornata impegnativa per gli atleti di Kite Foil e DIAM 24 con i primi che si sono dati battaglia in batterie velocissime mentre i secondi hanno regatato lungo un percorso tra le briccole di circa 15 miglia che li ha condotti per un raid mozzafiato tra i canali della Laguna con partenza e arrivo davanti all’Arsenale.

Tra i kite, la classifica finale al termine dei tre giorni (classifica che prevede anche qui un doppio podio formato da una donna e un uomo, visto che il format della regata prevedeva una formula a staffetta in cui gli atleti si davano il cambio durante la gara) ha visto sul gradino più alto la coppia ‘europea’ Gruber-Pianosi, seconda piazza per gli sloveni Vodisek – Vodisek mentre il terzo posto alla coppia italiana Calbucci-Tomasoni.

Sul fronte dei trimarani DIAM24, che oggi hanno dato prova delle velocità impressionanti di cui sono capaci – hanno concluso il percorso di quasi 15 miglia in poco più di un’ora – podio a trazione transalpina con la prima piazza occupata saldamente dall’equipaggio di Golfe de Morbihan, seguiti da Groupe Atlantic e il Team Batistyl.

Dopo la presentazione ufficiale del Nastro Rosa Tour 2021 di ieri sera, oggi è stata la volta della premiazione nel contesto del villaggio regata dell’Arsenale che, sicuramente, è stato uno degli scenari più incredibili di questa manifestazione. Premi speciali ai vincitori sono stati messi in palio da Marina Militare Sportswear e Locman.

Grande soddisfazione è stata espressa da organizzatori e partner, Marina Militare in primis, con il Contrammiraglio Andrea Romani, Comandante dell’Istituto di Studi Militari Marittimi e del Presidio Marina Militare di Venezia che ha così commentato: “Si è trattato di un evento che ha visto la vela protagonista di tre giorni di regate in una cornice assolutamente straordinaria, quella dell’Antico arsenale di Venezia e del bacino di San Marco. La Marina Militare, che da sempre promuove la pratica della vela e i positivi valori che essa sottende, ha aperto al pubblico gli spazi e gli specchi acquei delll’antico Arsenale di Venezia, che hanno accolto, in uno scenario unico, i kite-foils, i trimarani Diam 24 e gli scafi L30 con i loro equipaggi”.

Dopodomani prende il via la seconda fase del Nastro Rosa con la partenza degli L30 per la prova offshore. 4 gli equipaggi misti in mare per la regata lunga che partirà, naturalmente, dalle acque di Venezia per fare rotta su Trieste con un percorso che li porterà ad attraversare il mare Adriatico e che si potranno seguire grazie al sistema di tracking online TracTrac. Una vera e propria prima apparizione di quella che potrebbe essere considerata una squadra nazionale della nuova disciplina Olimpica (se confermata) alle Olimpiadi di Parigi 2024.

Alberto Bona e Cecilia Zorzi, Claudia Rossi e Matteo Mason – reduci da un’ottima performance in occasione del recente Campionato Europeo a Genova – Andrea Caracci e Irene Bezzi e l’equipaggio della Marina Militare composto da Giovanna Valsecchi e Francesco Linares.

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