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Londra– Sarà un ballottaggio tra il presidente uscente Kim Andersen e il cinese Quanhai Li a decidere il prossimo presidente di World Sailing per il quadriennio 2021-2024.

A conclusione del primo round di votazioni, tra l’8 e il 16 ottobre, sono stati ricevuti voti da 127 MNA (le federazioni nazionali), gestiti da un’agenzia indipendente per lo scrutinio. Nessun candidato ha superato il 50 per cento di voti e quindi, per lo statuto di World Sailing, i primi due candidati vanno al ballottaggio.

Il voto decisivo sarà inviato dalle stesse MNA nel secondo slot, previsto dal 20 al 23 ottobre. Il vincitore sarà proclamato il prossimo 1 novembre durante l’Assemblea Generale di World Sailing.
Risultano quindi eliminati dalla corsa gli altri due candidati, lo spagnolo Gerardo Seeliger e l’uruguayano Scott Perry.

Kim Andersen, fortemente contestato da ampi settori della comunità velica internazionale soprattutto per la gestione finanziaria e le modalità di gestire i cambiamenti delle classi olimpiche, se la vedrà quindi con il candidato cinese Li, già membro del Board come vicepresidente.
La battaglia sarà decisa da dove convergeranno i pacchetti di voti andati nel primo turno a Seeliger e Perry.

Quanhai Li è un burocrate sportivo, con esperienza nell’organizzazione della Regata Olimpica di Qingdao 2008, che conta sull’appoggio economico del gigante cinese. Andersen conterebbe sull’appoggio della Francia e di alcuni paesi del Nord Europa oltre che di paesi asiatici.
La parita sembra assai aperta, con il candidato cinese probabilmente favorito.

Per quando riguarda il Board, invece, è stato raggiunto un risultato valido, con l’elezione dei sette vice-presidenti sui quindici candidati. I nomi saranno comunicati il prossimo 1 novembre durante la stessa Assemblea Generale.
Ricordiamo che tra i candidati figurano gli italiani Luca Devoti e Riccardo Simoneschi.

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