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Genova– Sorpresa nel finale al GP d’Italia dello YC Italiano. Primi a Genova dopo 523 miglia di navigazione è infatti l’italiana 992 – Antistene della coppia Sardi – Torresani, che hanno tagliato la linea d’arrivo questa mattina alle 9:09.

L’equipaggio italiano ha disputato un lunghissimo match race con il veloce Mini uruguaiano 912 – Like Crazy di Federico Waksman e Diego Stefani che è arrivato alle 9:12, con un distacco di soli tre minuti. A completare il podio, gli austriaci di 980 – All Hands on deck Christian Kargl e Lisa Berger, giunti a Genova dopo poco meno di un’ora, alle 10:02.

Dietro di loro una flotta piuttosto allungata, con le barche di coda ancora a 100 miglia dal traguardo, e che non hanno fatto in tempo ad approfittare del vento portante di questa notte: SE/E che ha soffiato fino a 28 nodi nella tratta finale da Capo Corso a Genova. I più veloci hanno passato la notte planando a oltre 15 nodi con una volata che ha reso questa edizione del GPI particolarmente avvincente. Soprattutto per il duello tra i primi due che si sono trovati a fare una regata combattutissima fin dalla partenza di sabato scorso.

Nel dettaglio, la vittoria della coppia Sardi – Torresani è stata il risultato di una strategia azzeccata e di un’ottima velocità di conduzione della barca, sempre. Ma vediamo nel dettaglio le tre fasi della loro regata:

La partenza
Sin dalla partenza (in boa sopravvento e con il gennaker già pronto) hanno preso immediatamente il giusto ritmo, azzeccando l’uscita dal Golfo di Genova che rappresentava la prima scelta strategica da indovinare. All’atterraggio su Calvi sono quarti, attaccati all’equipaggio austriaco davanti e non troppo lontano dai primi due. Posizione che mantengono lungo la costa occidentale della Corsica; rimangono nel gruppo di sei barche che staccano gli altri nella prima parte della regata, ma perdono qualche miglio prima del passaggio delle Bocche. All’uscita da queste si trovano infatti in sesta posizione.

Il recupero fuori dalle Bocche di Bonifacio
992 Inizia a recuperare sui leader fuori dalle Bocche, nel bordo unico fino a Giannutri. Passano dalla sesta alla quarta posizione di giorno, e aggiungono un’altra stoccata durante la notte (che è la terza) passando Giannutri al secondo posto. Nel bordo successivo verso Montecristo, sono sempre secondi e si mettono in caccia del primo Mini (Like Crazy) che aveva fino a quel momento mantenuto la testa della flotta.

L’ultima notte
Lasciano Montecristo alla loro destra verso le 21 quando il vento da SE inizia a rinforzare. Sotto spinnaker, strambano per primi dietro a Like Crazy, seguono altre due strambate per passare Capraia. Il vento rinforza parecchio durante la notte e permette di fare rotta diretta verso Genova a velocità molto elevate (15 nodi di media). In queste condizioni, sfruttano al meglio la potenza della carena Scow del loro Maxi. Superano Like Crazy soltanto nelle ultime 25 miglia.

Giammarco Sardi, per tutti Mambo, ha già una lunga esperienza della Classe Mini è stato armatore di un Pogo 2 con il quale ha partecipato per due stagioni a molte regate sia in Mediterraneo che in Atlantico. Non solo: ha fatto anche un tentativo di record su catamarano non abitabile di 21 piedi tra Dakar e Guadalupa. E quest’anno, con la nuova barca Antistene, un Maxi 650 quindi, ha partecipato alle tre regate in Spagna finendole tutte tre al terzo posto. Interessante notare che è stato uno dei più assidui nelle sessioni di allenamento – a Genova lo scorso inverno – guidate dal coach e presidente della Classe Mini, Ambrogio Beccaria che ha fornito prima della partenza a lui e ad Alberto Riva un roadbook di 10 pagine ultra dettagliate, con consigli di strategia generale e spunti di meteorologia locale.

Anche Alessandro Torresani, il suo co-skipper non è nuovo nel mondo Mini. Anzi, Torresani, laureato in yacht design all’università di Southampton (sta cercando di ultimare la costruzione di un prototipo di Mini 6.50 in 3D) frequenta le regate Mini da quasi dieci anni, soprattutto in Atlantico. Ha lavorato come preparatore di molte barche ed è stato il co-skipper di velisti del calibro di Giancarlo Pedote. Non era la prima volta che Alessandro e Giammarco, entrambi romani navigavano insieme, lo stesso ‘Mambo’ ha dichiarato prima della partenza di questo GPI che Torresani è il suo co skipper preferito. E sembra proprio che ci sia stata intesa anche questa volta.

A seguire sono arrivati a Genova 993-Cellissima.Doc di Alberto Riva e Fausto Cella, 807-Xuclameta di Carlos Manera e Gerard Marin Jultà e 520-Gintonic di Francesco Farci e Matteo Ichino. Entro la serata tutti gli altri.

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